SD Commerce Programma di Lavoro 2012-2013

Programma di Lavoro del Dialogo Sociale europeo per il settore del commercio 2012-2013

Versione finale

Introduzione

Come conseguenza della discussione e delle iniziative del dialogo sociale nel 2010 e 2011, l’attenzione principale per il 2012 e 2013 sarà sui temi chiave dell’occupazione e sulle relazioni industriali di interesse comune nel settore del commercio europeo.

Il dialogo sociale per il commercio continua a basarsi su un’ampia gamma di risultati congiunti, che vanno tutti nella direzione generale della coesione economica e sociale, e per uno sviluppo futuro del commercio, attraverso la produzione di servizi di buona qualità per i consumatori, e creando allo stesso tempo posti di lavoro che siano sicuri e di buona qualità a un ampio numero di persone.

Si presterà dunque una particolare attenzione a un’accurata e migliorata serie di azioni successive ai risultati del dialogo sociale, e sarà discusso lo sviluppo dei suggerimenti volti a una loro ulteriore diffusione e a una sensibilizzazione a vari livelli dei partner sociali.

Una varietà di strumenti e di metodi di lavoro sarà utilizzata per realizzare gli obiettivi dei partner sociali e per prendere in considerazione le varie specificità e aspetti del settore (piccole e medie impresse, aziende di grandi dimensioni e multinazionali, vendita all’ingrosso, al dettaglio, sottosettori…).

Saranno sollevate le seguenti tematiche specifiche nel dialogo sociale del 2012-2013:

    1.Adattamento al cambiamento, formazione professionale e necessità in termini di competenze

I partner sociali daranno seguito al loro lavoro congiunto per identificare le crescenti richieste dei consumatori, l’innovazione tecnologica e le future necessità in termini di competenze che risulteranno dagli sviluppi futuri del settore. Per dare seguito alla comunicazione della Commissione “Programma per nuove competenze e posti di lavoro” al loro progetto congiunto chiamato “Creazione di una rete europea per anticipare le necessità in termini di competenze nel settore del commercio”, i partner sociali hanno presentato nel settembre 2011 un progetto finanziato dalla UE che ha come obiettivo la creazione di un’istituzione per anticipare le competenze necessarie e concordare una prima serie di competenze che dovranno essere attuate in questo contesto.

Questo progetto si chiama “Creazione di un consiglio settoriale europeo per il commercio su occupazione e competenze” e avrà i seguenti obiettivi principali:

    -Sviluppare sistemi di intelligence relativi al mercato del lavoro nel settore del commercio
    -Raccogliere, condividere e analizzare i dati
    -Facilitare lo scambio di buone pratiche e la loro diffusione
    -Dare inizio a studi, analisi e creare gruppi di esperti
    -Anticipare le necessita in termini di competenze e abilità
    -Creare e promuovere degli standard per le qualifiche e le competenze
    -Migliorare la trasparenza delle qualifiche e delle competenze
    -Migliorare i livelli di occupazione e la mobilità geografica
    -Aumentare l’attrattiva del settore
    -Promuovere le politiche riguardanti la salute e la sicurezza (prevenzione) sul posto di lavoro
    -Migliorare l’accesso alla formazione per i datori e i lavoratori sul campo

Questi organismi hanno come obiettivo quello di anticipare le evoluzioni delle qualifiche professionali per ottimizzare l’accoppiamento tra competenze e profili professionali. Tali organismi intendono mettere a disposizione delle aziende strumenti per attuare politiche di formazione adeguate e per aumentare la consapevolezza presso le aziende e i dipendenti sulla necessità della formazione.

Pertanto, è importante per i partner sociali del commercio riunire i rappresentanti di tali organismi per condividere le esperienze riguardanti l’evoluzione delle aziende e delle necessità dei lavoratori, l’evoluzione delle competenze e dei posti di lavoro, la valutazione delle pratiche degli strumenti e delle metodologie di previsione.

In questo contesto, essi continueranno inoltre a valutare l’impatto sulle necessità in termini di competenze delle difficoltà affrontate dal settore del commercio quali l’introduzione delle ICT, della globalizzazione e dei mercati emergenti. In questo momento, i partner sociali sono consapevoli del fatto che sia essenziale modernizzare e adattare l’educazione e la formazione professionale. Infine, il loro lavoro comune in questo campo avrà come obiettivo quello di migliorare l’immagine del settore per attirare un numero sufficiente di giovani per controbilanciare l’effetto dell’invecchiamento della forza lavoro.

I partner sociali si scambieranno inoltre i loro punti di vista e miglioreranno la cooperazione su altri temi relativi quali le qualifiche professionali, garantire una transizione migliore tra scuola e mercato del lavoro, l’apprendimento in età adulta, la promozione e la convalida dell’apprendimento informale. Essi rafforzeranno inoltre il loro dialogo con altre parti interessate rilevanti quali ILO, DG Educazione e CEDEFOP.

    2.Strategia Occupazionale della UE e il settore del commercio

EuroCommerce e Uni Europa Commerce discuteranno del loro contributo all’attuazione della strategia EU2020, con una particolare attenzione alle iniziative di bandiera quali “Gioventù in movimento” e “Programma per nuove competenze e posti di lavoro”, oltre alle Linee Guida UE sull’Occupazione.

In aggiunta, i partner sociali seguiranno con la massima attenzione gli sviluppi delle politiche europee e delle leggi e il loro impatto sul settore e sul mercato del lavoro in generale. Tali temi includeranno nuove iniziative relative a politiche attive del mercato del lavoro, occupazione giovanile, apprendistati, imprenditoria, mobilità e transizione verso il mercato del lavoro.

EuroCommerce e UNI Europa Commerce discuteranno inoltre di come il settore può contribuire a facilitare l’accesso, la ritenzione di ritorno e lo sviluppo delle carriere, con l’obiettivo di raggiungere un mercato del lavoro più inclusivo. Faranno del loro meglio per concordare una posizione comune su questo importante tema.

I partner sociali dibatteranno inoltre sul sostegno ai lavoratori più anziani, che potrebbero avere bisogno di attenzioni e un supporto speciale che li potrebbe aiutare ad affrontare con successo la loro situazione. Lavorando con le nuove tecnologie, e in particolari in lavori legati all’industria della conoscenza, l’approccio alle mansioni da parte dei lavoratori più anziani può essere diverso da quello dei loro colleghi più giovani. Accettare la diversità legata all’età nel mondo del lavoro significa anche accettare la diversità correlata nel modo di risolvere i problemi e approcciare i compiti.

I partner sociali sono dell’opinione che le politiche che mirano a ritenere i lavoratori più anziani in occupazioni a loro consone e che si concentrano sugli investimenti per la formazione dei lavoratori più anziani dovrebbero pertanto essere viste come un modo per migliorare la produttività attraverso l’innalzamento della qualità del lavoro e dell’efficienza, offrendo allo stesso tempo servizi migliori ai clienti, anche grazie al trasferimento della loro esperienza agli altri.

Per quanto riguarda i giovani, i partner sociali sono preoccupati del fatto che un giovane lavoratore ogni cinque in Europa è disoccupato, per un totale di oltre 5.5 milioni di persone sotto i venticinque anni di età. Mentre la crisi economica e la disoccupazione in Europa hanno effetti profondi sulla vita dei lavoratori, l’attuale disoccupazione giovanile ha effetti devastanti su un’intera generazione. Poiché quello del commercio è un settore dove i giovani riescono ad accedere al mercato del lavoro, questo tema è di particolare rilevanza per i partner sociali.

In questo momento essi sono consapevoli che le necessità dei lavoratori variano in base alla fase della loro vita. Gli studenti lavoratori, i giovani genitori e i lavoratori più anziani possono avere necessità differenti che devono essere prese seriamente in considerazione. Per questa ragione, si cercherà una cooperazione con altre parti interessate rilevanti, quali le ONG di carattere sociale come AGE Europe e il Forum dei Giovani, nel contesto dell’Anno Europeo dell’invecchiamento attivo e la solidarietà intergenerazionale 2012.

Altre importanti iniziative annunciate nel programma sopramenzionato come quelle contro il lavoro nero (incluse le forme fittizie di lavoro autonomo), l’integrazione dei lavoratori migranti e la lotta alla discriminazione nel mercato del lavoro saranno discusse e seguite dai partner sociali con particolare attenzione.

In linea con il contributo comune dei partner sociali del commercio verso alcune iniziative di bandiera della “UE 2020: strategia europea per una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile” adottata nel 2010 e con altre iniziative della UE menzionate nel “Programma per nuove competenze e lavori”, i partner sociali continueranno a concentrarsi sulla promozione dei posti di lavoro di migliore qualità nel loro settore. Essi si scambieranno informazioni, dati e punti di vista sul lavoro part-time e il suo impatto sulla partecipazione femminile nel mondo del lavoro in relazione all’elaborazione da parte della Commissione di uno studio mirato alla valutazione degli effetti delle regole esistenti. Questo aiuterà a dare un contributo alle consultazioni dei partner sociali da parte della Commissione in relazione alla revisione della legislazione UE sul lavoro part-time pianificato per il 2012.

    3.Azioni successive congiunte alle politiche UE con un impatto sociale sul commercio

EuroCommerce e UNI Europa Commerce intraprenderanno azioni successive e reagiranno alle proposte e alle iniziative della Commissione Europa, avendo un interesse particolare nel settore del commercio. La migrazione, la cooperazione con i paesi candidati, i cambiamenti demografici, la gioventù, l’inclusione attiva dei gruppi più deboli e le condizioni generali di lavoro saranno affrontate in questo contesto. Saranno intraprese ulteriori ricerche e raccolta di dati su questi aspetti, principalmente con il sostegno della Fondazione Dublino. In particolare i partner sociali contribuiranno all’elaborazione di uno studio sulle condizioni di lavoro nel settore della vendita al dettaglio.

In particolare essi continueranno la loro discussione e scambio di punti di vista sugli esiti del Monitoraggio sul Mercato dei Rivenditori iniziato nel 2009. Cercheranno i loro contatti all’interno di DG MARKT e nel Parlamento Europeo e discuteranno ulteriori posizioni comuni riguardo gli aspetti sociali del rapporto sul monitoraggio del mercato dei rivenditori e gli aspetti sociali della Legge sul Mercato Unico.

I partner sociali continueranno con il loro scambio di punti di vista sugli sviluppi futuri relativi alla revisione della direttiva sull’Orario di Lavoro e seguiranno con attenzione le attività dei partner sociali intersettoriali e/o delle Istituzioni Europee in questo campo.

Essi daranno inoltre seguito allo scambio di buone pratiche su questo tema quando rilevanti, e contribuiranno agli studi in corso della Fondazione Dublino in questo campo attraverso la raccolta e l’analisi dei dati.

    4.Salute, sicurezza e benessere sul posto di lavoro

I partner sociali garantiranno un adeguato monitoraggio del loro progetto congiunto sulla promozione di ambienti di lavoro e di acquisto più sicuri, completato nel 2009, e in particolare dell’impatto del pacchetto di strumenti prodotto nel contesto di questo progetto a livello nazionale, locale e aziendale. Questo sarà effettuato attraverso aggiornamenti regolari nel contesto del Comitato SD e/o grazie a misure congiunte ancora da decidere.

I partner sociali continueranno a sviluppare le loro attività sulla violenza da parte di terzi sul posto di lavoro insieme alle federazioni europee dei datori e i sindacati dei servizi ospedalieri, della sicurezza privata, dell’educazione e del settore delle amministrazioni locali. Dopo la conclusione del loro progetto implementato grazie al sostegno finanziario della Commissione Europea mirato alla sensibilizzazione e alla diffusione delle linee guida multi settoriali per la lotta alla violenza da parte di terzi sul posto di lavoro firmate il 30 settembre 2010, essi presteranno particolare attenzione alla fase di attuazione e presentazione dei rapporti, in coordinazione con gli altri settori coinvolti.

In aggiunta, essi rafforzeranno la loro cooperazione e lo scambio di buone pratiche riguardante i vari aspetti relativi alla salute, la sicurezza e il benessere dei dipendenti del settore del commercio sul posto di lavoro (inclusi i fattori di stress) e svilupperanno con quest’obiettivo ulteriori contatti con gli organismi rilevanti della UE quali OSHA (Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul posto di lavoro).

I partner sociali si scambieranno inoltre i loro punti di vista sulla nuova strategia UE sulla salute e la sicurezza sul posto di lavoro, che dovrà essere elaborata dalla Commissione nel periodo 2013-2020. In particolare, sarà affrontato con attenzione il tema dei rischi psicosociali, collegato a quello della violenza da parte di terzi e affrontato da OSHA nel contesto di una campagna specifica.

In relazione con il punto 1 di questo programma, i partner sociali europei concentreranno il loro dibattito sul miglioramento dell’utilizzo delle possibilità di finanziamento (con un’attenzione speciale sulle linee di finanziamento della UE e i fondi sociali europei) in relazione alle politiche di formazione e inerenti alla salute e alla sicurezza.

Le questioni specifiche relative alla Salute e Sicurezza (H&S) per i dipendenti professionali e manageriali saranno inoltre discusse nel contesto dei punti sopramenzionati.

    5.Migliorare l’efficacia del dialogo sociale

I partner sociali garantiranno che ciascun nuovo documento accettato nel contesto del dialogo sociale contenga una clausola specifica che descriva le azioni successive e/o i processi di attuazione adottati per mutuo accordo.

EuroCommerce e UNI Europa commerce controlleranno con un’attenzione crescente le conseguenze dei risultati del dialogo sociale nei vari paesi e ai diversi livelli (regionale, locale, aziendale…). In aggiunta, i partner sociali intendono sviluppare nuovi obiettivi e pratiche su misura (progetti, laboratori, discussioni su base regolare ecc.) mirate a migliorare la qualità di tutti i loro testi e attività.

Essi continueranno inoltre il loro studio sulla valutazione dell’impatto delle misure congiunte nei vari paesi e possibilmente a livello aziendale come concordato nel giugno 2010 e in seguito alle esperienze con i partner sociali danesi, slovacchi e italiani nel 2010.2011. La Svezia, il Belgio, la Spagna e il Gruppo Metro dovrebbero essere analizzati nel 2012, e la Germania, la Grecia, la Repubblica Ceca e il Gruppo Carrefour nel 2013.

I partner sociali continueranno inoltre a dare il loro sostegno allo sviluppo delle organizzazioni sindacali e di rappresentanza dei datori nei nuovi Stati membri e nei paesi candidati (sviluppo delle capacità) come prerequisito del dialogo sociale.

Sulla base delle conclusioni del laboratorio comune organizzato come attività finale dei rispettivi progetti implementati in cooperazione con il centro di formazione di ILO (uno per i datori e uno per i sindacati, con un seminario finale comune), i partner sociali possono organizzare attività specifiche congiunte sub regionali su temi di interesse comune, possibilmente grazie al sostegno finanziario della Commissione Europea, mirato a sostenere lo sviluppo del dialogo sociale a livello aziendale/locale/nazionale laddove rilevante, e fornire ai loro membri esperienze specifiche sulle politiche sociali della UE e quindi migliorare la qualità della loro partecipazione ai comitati di dialogo sociale.

Traduzione a cura di: Federico Tani