Scure Antitrust su Lottomatica e Sisal

09/12/2004

    mercoledì 8 dicembre 2004
    Pagina 29 – Economia

      Maxi-multa da 10,8 milioni alle due società che annunciano ricorsi e sottolineano che il mercato è regolato dai Monopoli di Stato
      Scure Antitrust su Lottomatica e Sisal
      "Si sono spartite giochi e scommesse"

        ALDO FONTANAROSA

          ROMA – Multa da 10,8 milioni per le società regine dei giochi e delle lotterie. La Lottomatica e la Sisal, colpevoli di avere stretto un patto contrario alla concorrenza, dovranno pagare 8 milioni, la prima e 2,8 la seconda. Lo ha deciso l´Autorità Antitrust, che calcola le ammende sui fatturati delle due imprese. Lottomatica, controllata dalla società De Agostini Invest S.A., ha raccolto 440 milioni (nel 2003); la Sisal, controllata dalla famiglia Molo, altri 132 milioni.

          L´Antitrust, garante della corretta competizione tra le imprese, aveva acceso un faro sulle due società a luglio del 2003. Lottomatica gestisce – tra le altre cose – Enalotto, Totogol, Tris e ovviamente il Lotto (una specie di monumento nazionale, essendo nato nel 1863). La Sisal invece Superenalotto, Totip, Totocalcio e Totogol, oltre alle scommesse ippiche. In questo anno e mezzo, le indagini Antitrust hanno rivelato che Lottomatica e Sisal si sono suddivise il mercato, rinunciando ad una sfida effettiva sul fronte di Lotto e Superenalotto. Di più: alcuni giochi da ricevitoria (come gli ex Coni, il Tris e Formula 101) sarebbero stati gestiti insieme. Il presidio della rete distributiva è solo l´ultima barriera, pensata per impedire ai concorrenti di mettere piede in questo giardino privato, protetto. «In occasione della gara per la gestione dei giochi già gestiti dal Coni – scrive così l´Antitrust – Sisal e Lottomatica hanno ostacolato l´ingresso di due concorrenti (Formula Giochi e G-Tech)». L´indagine ha dimostrato che Sisal e Lottomatica hanno stretto questo patto sotterraneo a ottobre 2001, rinnovandolo anche dopo che l´Antitrust ha aperto il caso (cosa che è sempre un´aggravante).

          Ora l´Antitrust invita le due aziende a pentirsi. Entro 90 giorni, dovranno comunicare che cosa hanno fatto per rimediare al loro strapotere. L´Antitrust detta la linea: Lottomatica e Sisal sono tenute ad «eliminare ogni vincolo nei confronti dei ricevitori per la raccolta dei concorsi pronostici a base sportiva». Proprio i ricevitori dovranno essere liberi, così, di «affiliarsi alle reti di terzi operatori». Obiettivo è riportare il vento benefico della concorrenza nella grande giostra dei giochi, che spinge gli italiani a spendere 15 miliardi l´anno (nel 2003).
          Ma le due aziende non sembrano dell´idea di abbassare la testa.

          Lottomatica ricorda la «storica rivalità» che l´oppone a Sisal e nega intese perverse. La società ricorda, tra l´altro, di «aver sempre offerto condizioni competitive ed economicamente allettanti ai ricevitori, senza restrizioni alla loro attività». Pronto, quindi, il ricorso al Tar. La Sisal parla di «equivoco» e accusa l´Antitrust di non aver compreso il ruolo dei Monopoli di Stato, «vero gestore dei giochi pubblici italiani, e del ruolo svolto da Sisal, di conseguenza».