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Scuole belle, siglato l’accordo tra governo e sindacati per gli appalti di pulizia nelle scuole

11/11/2016
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Il confronto intervenuto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il coinvolgimento del Miur, dei dicasteri del lavoro e dell’economia si è concluso con la sottoscrizione di un nuovo accordo quadro tra il Governo, le confederazioni di Cgil Cisl Uil,  il sistema delle imprese impegnate nelle convenzioni Consip, che prevede il prolungamento  del progetto Scuole belle fino al 31.08.2017.

È stato quindi revocato lo sciopero del 14 novembre 2016 dei 17mila lavoratori cosiddetti ex lsu e appalti storici, a fronte dell’impegno del governo per la continuità occupazionale e di reddito, nonchè la volontà di individuare una soluzione di prospettiva e garanzie occupazionali per i lavoratori coinvolti dal sisma nel centro Italia anche laddove le scuole saranno dichiarate inagibili.

Nell’ambito dell’intesa si è inoltre concordato che le procedure di licenziamento collettivo dovranno chiudersi attraverso una gestione non traumatica degli esuberi favorendo l’uscita dei lavoratori prossimi al pensionamento. Per dare seguito all’impegno il Ministero del lavoro convocherà le imprese e le Organizzazioni Sindacali di categoria entro il 21 novembre.

Per dare piena attuazione al proseguo del progetto Scuole belle è stato altresì concordato che entro il mese di novembre verrà convocato dal Miur un tavolo tecnico di monitoraggio per la tempestiva assegnazione alle Istituzioni Scolastiche dei nuovi interventi per il ripristino del decoro e le relative dotazioni economiche così da permettere da gennaio la ripresa della piena occupazione.

Soddisfazione nel commento di Elisa Camellini per l’accordo raggiunto che “permetterà di mantenere l’occupazione e il reddito dei 17mila lavoratori coinvolti fino alla fine dell’anno scolastico 2016/2017, dando continuità al piano industriale definito a marzo 2014”.

Resta, però, la preoccupazione “perché non si è trovata fin da ora una soluzione strutturale per questi lavoratori che vivono da anni in una condizione di precarietà e di incertezza. Ma vista l’imminente scadenza dell’attuale convenzione Consip” conclude Camellini, “siamo fiduciosi che si recuperi facendo tesoro degli errori e dei limiti che ha prodotto, trovando soluzioni per la tutela occupazionale e per dare servizi migliori alle scuole.”