Scuola, Sindacati e bidelli alla Gelmini: «Ribalta la realtà»

15/03/2011


ROMA – La Gelmini "ribalta la realtà". Piovono critiche sul ministro dell`Istruzione secondo il quale i docenti sono troppi e per questo guadagnano poco. E che anche di bidelli ce ne sono più del dovuto, ma le scuole "restano sporche". Le uscite televisive della responsabile della Scuola hanno scatenato le reazioni delle organizzazioni dei lavoratori. Per Mimmo Pantaleo, segretario della Flc Cgil, il ministro «ribalta la realtà: dal prossimo anno ci saranno meno 19.700 docenti e 14.500 Ata che si aggiungono ai clamorosi tagli degli ultimi due anni. Fa specie che la ministra affermi
che le retribuzioni del personale sono tra le più basse d`Europa quando è stato il governo a bloccare i contratti in tutto il pubblico impiego». Anche la Uil Scuola guidata da Massimo Di Menna reagisce: «Sui professori pagati poco perché troppo numerosi inviterei il ministro a preoccuparsi della circostanza perla quale in Italia abbiamo il maggior numero di
politici rispetto agli Mariastella Ge mini altri paesi europei e i meglio pagati». Basta «frasi a effetto» dice la Uil, ora è tempo di «aumenti». E al ministro che ha detto che in Italia ci sono più bidelli che carabinieri la Cisl Scuola di Francesco Scrima risponde: «Ci mancherebbe che non fosse così visto che le stazioni dei carabinieri sono meno di cinquemila, mentre le sedi scolastiche sono ben oltre quarantamila». Tutti contro il ministro, dunque, anche le associazioni dei lavoratori che fanno le pulizie. Gelmini ha detto che si spende troppopergli appalti esterni epoi le scuole restano "sporche". I lavoratori si dicono "preoccupati" per le sue parole visto che erano in corso tavoli per "ottimizzare" i servizi.