Scuola, la rivolta degli Lsu: scontri davanti al Ministero

28/11/2002

28 novembre 2002
 
 
Pagina 21 – Cronaca
 
 
LA PROTESTA
Seimila napoletani: dal prossimo anno non avranno più lo stipendio

Scuola, la rivolta degli Lsu scontri davanti al Ministero

          ROMA – Scontri, cassonetti in fiamme e feriti nel cuore della capitale. La rivolta nel quartiere di Trastevere, davanti al Ministero dell´Istruzione, è animata da seimila napoletani impegnati in "attività di pubblica utilità". Sono gli stessi che, dopo anni di cassa integrazione, mobilità e lavori socialmente utili con i provveditorati, dal primo gennaio non avranno più i 550 euro di stipendio, il prezzo del loro lavoro di pulizia nelle scuole, 6 ore per 5 giorni la settimana.
          «La Finanziaria – denuncia il dirigente della Cgil campana, Carmine Nesi – non stanzia una lira: un´altra prova di irresponsabilità del governo verso 16 mila famiglie». Tante sono le persone che dopo aver lavorato nell´edilizia, nelle industrie conserviere, tessili e metalmeccaniche, sono finite in panchina prima di essere assunti da quattro consorzi ai quali i provveditorati italiani appaltano la pulizia. Così, partiti da Napoli all´alba, presidiano il ministero fino a notte. La tensione rischia di deflagrare in guerriglia all´annuncio dell´impossibilità di essere ricevuti dal ministro. E, quando un carabiniere in borghese tenta di forzare il blocco stradale per passare con la sua macchina dopo aver mostrato il tesserino e puntato la pistola su una donna, inizia il lancio di bottiglie con feriti e una decina di cassonetti sono dati alle fiamme.
          (carlo picozza)