Scuola, incrociano le braccia gli addetti alle pulizie

16/04/2003





              martedì 15 aprile 2003

              Scuola, incrociano le braccia gli addetti alle pulizie
              SCIOPERO nazionale, oggi, dei 30.000 addetti alle pulizie nelle scuole per «richiamare l’attenzione – si legge in una nota – sugli impegni non mantenuti dal ministero dell’Istruzione».
              Filcams, Fisascat e Uiltucs – ricorda la nota – hanno chiesto al ministro un incontro urgente poiché sono mancate «risposte agli impegni assunti con l’accordo del 27 novembre, volti ad affrontare e a risolvere in sede negoziale la stabilizzazione degli ex Lsu», e per «individuare criteri trasparenti in vista delle gare dei prossimi appalti». Ma il ministro – aggiungono i sindacati – non ha fatto alcuna convocazione in tempo utile per evitare la giornata di sciopero né ha avviato le procedure di raffreddamento, limitandosi a convocare le segreterie nazionali per una informativa sulla vertenza.
              Lo sciopero degli addetti alla pulizia delle scuole riguarda 16.000 ex Lsu dipendenti di imprese appaltatrici e 14.000 dipendenti di imprese appaltatrici un tempo garantite dagli enti locali e ora tornate al ministero.
              Intanto è cominciato il conto alla rovescia per le vacanze pasquali. Il calendario scolastico (inizio e termine delle lezioni nonché ulteriori sospensioni) è da quest’anno determinato dalle singole Regioni, ma sull’inizio della prossima pausa festiva sembra esserci una sostanziale coincidenza. Tranne la Basilicata, dove le vacanze pasquali avranno inizio il 18 aprile, le scuole di ogni ordine e grado di tutte le regioni italiane chiuderanno i cancelli giovedì 17 aprile. La riapertura sarà più articolata: un bel gruppetto di regioni, infatti – Basilicata, Emilia Romagna, Friuli, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria e la province autonome di Bolzano e Trento – ha deciso il ritorno in classe subito dopo Pasquetta e quindi da martedì 22, mentre un giorno in più di riposo è stato regalato agli studenti di Abruzzo, Campania, Lazio, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana e Umbria. La Valle D’Aosta ha deciso di protrarre la pausa fino al 24, inglobando così la festività del 25 aprile, mentre decisamente maxi è la sospensione per gli alunni della Lombardia che potranno godersi una decina di giorni di relax: dal 17 al 27 aprile.