Scuola: Filcams Su Appalti Pulizie, Un Primo Passo Avanti

03/12/2010

”Ha avuto un esito positivo la manifestazione che si e’ svolta questa mattina a Piazza Montecitorio
delle lavoratrici e dei lavoratori degli appalti di pulizia degli istituti scolastici (Ex-Lsu e Appalti Storici)”. Ad affermarlo in una nota e’ la Filcams-Cgil in merito alla protesta contro la mancanza dei
fondi di finanziamento, contro i tagli previsti nella legge di stabilita’ e i conseguenti ritardi di pagamento degli stipendi.
”Valutiamo positivamente l’incontro di oggi, anche se non e’ stato completamente risolutivo” commenta la Filcams Cgil dopo che nelprimo pomeriggio una delegazione del sindacato e della Uiltrasporti Uil e’ stata ricevuta da un rappresentanza del Consiglio dei ministri.
Il capo del Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali, rileva la Filcams, ”si e’ assunto l’impegno di illustrare dettagliatamente la vertenza alla Presidenza del consiglio dei
Ministri e di organizzare un incontro per la prossima settimana, per avere risposte urgenti e concrete”.
Di fronte alle preoccupazioni espresse in merito alla necessita’di dare copertura finanziaria immediata agli appalti in corso e per assicurarne il rinnovo per tutto l’anno 2011, e’ stato garantito che se non si riuscira’ a trovare risorse economiche all’interno della legge di stabilita’, si terra’ conto del problema per darne copertura in altri dispositivi di legge che andranno in votazione entro la fine
dell’anno.
Filcams Cgil e Uiltrasporti Uil hanno inoltre richiesto un intervento urgente per l’immediato ritiro delle procedure di licenziamento collettivo. ”La rappresentanza del Consiglio dei Ministri ha preso atto della drammaticita’ della situazione, ma ci sono ancora difficolta’ per risolvere complessivamente le vertenze” hanno sottolineato le due sigle sindacali.
L’incontro della prossima settimana e quello gia’ in programma per il 17 dicembre con il Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, saranno decisivi.
Le Organizzazioni Sindacali, manterremo comunque alta l’attenzione attraverso ulteriori iniziative a livello territoriale, perche’ queste lavoratrici e lavoratori non tornino ad essere
invisibili.