Scuola: accordo sul contratto

08/10/2007
    lunedì 8 ottobre 2007

      Pagina 8 – Economia

      Soddisfatti ministro e sindacati

      Scuola, c’è l’intesa:
      140 euro in più
      per gli insegnanti

        Accordo per 1 milione e 200mila lavoratori
        Incentivi per le ore in più e i corsi di recupero

          di Roberto Monteforte / Roma

          ARRIVA IL CONTRATTO della scuola. Oltre 140 euro di aumento medio ai docenti e 100 euro per il personale Ata (ausiliari, tecnici e amministrativi). Questa è l’ipotesi di accordo firmata ieri all’alba, dopo quasi tre giorni ininterrotti di trattativa, dai sindacati della scuola e l’Aran, l’agenzia della contrattazione nel pubblico impiego. Un ipotesi di accordo che arriva dopo 22 mesi e che interessa circa 1 milione e 200 mila lavoratori. L’intesa riguarda il biennio economico 2006-2007 e fissa novità importanti dal punto di vista normativo per il quadriennio 2006-2009. L’accordo, infatti, introduce novità sugli incentivi. Gli insegnanti che svolgeranno attività didattiche aggiuntive riceveranno 35 euro l’ora mentre per i corsi di recupero estivi per gli studenti che devono riparare i debiti formativi si arriverà a 50 euro l’ora. Altri incentivi per i docenti arriveranno dalle stesse scuole sulla base di risorse aggiuntive e dei risultati ottenuti sull’apprendimento (questo sarà oggetto di un accordo integrativo). Saranno poi rafforzati i rapporti con le famiglie e saranno più qualificati i percorsi per persone con disabilità o per le scuole in aree a rischio o in ospedale. A riguardo, un’ordinanza creerà una sorta di nuovo organico di cui faranno parte docenti motivati e che escluderà i meri punteggi. Si prevedono inoltre ulteriori finanziamenti nel prossimo quinquennio (da fondi europei) per attività destinata alla didattica, alla valutazione ed all’autovalutazione. Un capitolo dell’intesa riguarda la previdenza integrativa: si destinano risorse a favore del Tfr per favorire lo sviluppo della pensione integrativa.

          Dell’ipotesi di accordo si dicono soddisfatti i sindacati e il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni che ha parlato di «un’inversione di tendenza» nella scuola e della «valorizzazione del fattore “p”, la professionalità». Per il ministro l’intesa raggiunta «rilancia l’autonomia delle scuole, sburocratizza gli adempimenti, promuove la centralità del lavoro d’aula e della ricerca didattica ed educativa in classe rispetto ai progetti “aggiuntivi”». Fioroni, infine, considera l’accordo «uno strumento ulteriore per sostenere gli alunni che hanno bisogno di interventi personalizzati».

          Si dicono soddisfatti i sindacati di categoria Flc-scuola, Cisl-scuola e Uil-scuola, lo Snals e Gilda, mentre critici sono i Cobas che giudicando «falsi» e comunque molto inferiori a quanto affermato gli aumenti e annunciano uno sciopero generale per il 9 novembre.

          Due i punti di riferimento dell’accordo da segnalare per il segretario generale del Flc-Cgil, Enrico Panini: l’impegno a sostenere la qualità della scuola statale e il lavoro dei docenti e del personale Ata. Panini sottolinea pure come positivo il fatto che tutte le più rappresentative sigle sindacali abbiano sottoscritto l’ipotesi di accordo. «Ora – afferma – chiediamo che su un contratto che ha messo in campo scelte di qualità confluiscano ulteriori risorse a sostegno di scelte importanti e che vanno nella giusta direzione». Quello delle risorse finanziarie da destinare alla scuola è il punto sottolineato anche da Francesco Scrima (Cisl-scuola). Il segretario nazionale della Cisl rimarca pure come, con questo accordo, «il lavoro d’aula del personale docente» sia considerato «il cuore pulsante della buona scuola». «Anche se questo è un buon contratto» sostiene Massimo Di Menna (Uil-scuola), la scuola ha «il macigno della finanziaria che non prevede nulla per i prossimi due anni».

          Per l’ipotesi di contratto che, a regime a partire dal 2008, costerà 2 miliardi e mezzo di euro, vi saranno ora il controllo di rito attraverso l’esame del Consiglio dei ministri e della Corte dei Conti e il referendum fra il milione 200 mila lavoratori della scuola. Se verrà approvato per docenti e personale Ata busta paga più pesante con primi aumenti e arretrati, nella busta paga del febbraio 2008.