Scuola · Tagli su pulizie e coop precarie

04/02/2010

Sono quasi 2.500 posti di lavoro a rischio nel settore delle pulizie delle scuole nel corso del 2010, con pericolose ricadute su igiene, manutenzione ordinaria e sicurezza. La causa? Una direttiva emanata a dicembre dal ministero dell’Istruzione, denunciata ieri dalle associazioni datoriali (Ancst-Legacoop, Federlavoro-Confcooperative e Fise-Anip-Confindustria) e dai sindacati (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltrasporti-Uil). La direttiva contestata – hanno spiegato imprenditori e sindacati – prevede una diminuzione del 25% del finanziamento per gli appalti di pulizie e altre attività ausiliarie (i cosiddetti «appalti storici», ereditati dagli enti locali), «non fondata su reali esigenze di servizio ma esclusivamente su ragioni di taglio
indiscriminato della spesa pubblica e con effetti immediati». Le aziende coinvolte nei prossimi giorni ridurranno il personale, in un settore sprovvisto di ammortizzatori sociali (tranne la «cassa in deroga»).