Scontro tra i Poli sull´economia

13/02/2004


VENERDÌ 13 FEBBRAIO 2004

 
 
Pagina 6 – Interni
 
 
Scontro tra i Poli sull´economia
Prodi: "C´è un disagio reale"
Berlusconi: è la Ue che non va. Casini: no a guerre di religione
          Le reazioni alla frase del premier sul Paese "più ricco di prima". Rutelli: solo lui ora ha più soldi
          Bondi attacca il presidente Ue: è tanto contestato in Europa quanto invocato dalla sinistra qui da noi
          Anche Epifani critica l´analisi del presidente del Consiglio: "In quelle parole poco rispetto per i problemi delle persone"

          GIANLUCA LUZI


          ROMA – Al «paese dei balocchi» descritto da Berlusconi in tv, replica Romano Prodi: «Bisogna vedere che definizione si ha del paese», perché al contrario di quanto sostiene il premier c´è un «disagio reale» nelle categorie medio-basse. Quella esaltata in tv da Berlusconi è «l´Italia del lifting» accusa Fassino. Mentre dal centrodestra Cicchitto e Bondi se la prendono soprattutto con il presidente della commissione europea per aver detto il contrario del presidente del Consiglio. Le parole di Berlusconi sugli italiani «più ricchi di prima» hanno aperto un nuovo scontro fra i poli. Scontro rovente, perché sulla crisi economica si giocherà gran parte della campagna elettorale del centrosinistra per la europee, mentre il centrodestra teme che le speranze deluse degli italiani potrebbero costare molto care alla Cdl in termini di voti.
          Scontro senza quartiere, dunque, tanto che il presidente della Camera Casini sente il dovere di intervenire per richiamare alla moderazione: «L´economia è in stato di difficoltà in tutta Europa, e non è il caso di fare oggi delle guerre di religione su questo tema». Comunque l´analisi di Casini è molto lontana dall´ottimismo trionfalistico di Berlusconi (che però ieri era «preoccupato» per la bassa crescita dell´Europa, ferma al 2 per cento): «Ci sono certamente elementi di preoccupazione chiari e noti a tutti, ma credo che non debbano diventare motivo di divisioni politiche. Ci possono essere ricette diverse, ma certamente ci deve essere una preoccupazione comune. Agganciare la ripresa è fondamentale per tutti gli italiani – ammonisce il presidente della Camera – in una situazione che presenta poche luci e alcune ombre».
          Prodi non polemizza direttamente con Berlusconi. Ma non c´è alcun dubbio a chi si riferisce. «Il disagio sociale e i gravi problemi stanno peggiorando, tanto è vero che nelle categorie medio e medio-basse il disagio è assolutamente reale, forte. La dinamica salariale e la precarietà del lavoro – fa osservare il presidente della commissione europea – hanno peggiorato la situazione di molte famiglie. A questo – conclude Prodi – si aggiunge l´indebolimento di una serie di politiche e sostegni di welfare, avvenuto negli ultimi mesi». Cioè il contrario esatto di quanto aveva detto Berlusconi in tv sugli «italiani più ricchi». «Non voglio entrare in polemica – è stato il commento di Prodi – ma bisogna vedere ognuno che definizione ha dell´Italia».
          Anche se Prodi non ha voluto polemizzare direttamente con il premier, per il forzista Cicchitto «è grave che il presidente della commissione europea usi il suo ruolo per svolgere campagna elettorale contro il governo italiano». Mentre il coordinatore Bondi dice che «è singolare la fama del Professore: il suo ruolo infatti è tanto contestato a livello europeo quanto invocato dalla sinistra in Italia».
          Per il segretario della Cgil Epifani, dire che l´Italia è più ricca è «poco rispettoso verso i problemi delle persone». «Se c´è qualcuno che si è arricchito, e molto, è il presidente del Consiglio», osserva il leader della Margherita Rutelli. «Presentando al paese una pittura fasulla non si convincono gli italiani. Quando il governo e il suo premier si limitano a spacciare della propaganda per verità e il paese in carne e ossa lo vive in maniera opposta – conclude Rutelli – è in corso la caduta del governo».