«Sconti o formaci in supermercato»

12/12/2005
    giovedì 8 dicembre 2005

    ITALIA POLITICA- Pagina 13

      «Sconti o formaci in supermercato»

        R.TU.

          ROMA – La decisione sarà dal Consiglio dei ministri di martedì 13, quando il Governo sarà alle prese col suo super emendamento. Anche in attesa di sapere se i farmacisti cederanno sugli sconti per i farmaci da banco che Francesco Storace, primo sponsor del decreto legge di maggio, fin qui è riuscito a incassare solo in minima parte. Ma tra inviti dell’Antitrust, spinte dei consumatori e pressing delle Coop, avanza la possibilità che i farmaci da banco possano essere venduti anche nei supermercati: una possibilità che il Governo ha allo studio, dopo averne parlato venerdì scorso in Consiglio dei ministri, appunto inserendo nel maxi emendamento alla Finanziaria la regoletta tanto osteggiata dai farmacisti.

          Ieri il ministro della Salute ha incontrato i vertici di Federfarma e li incontrerà ancora domani. Oggetto dell’incontro, naturalmente, la liberalizzazione della vendita delle pillole da banco. Storace ha fatto presente che la questione è sul tappeto anche perché è stata «proposta anche dall’opposizione». E per questo ha chiesto ai farmacisti di spiegare le ragioni del loro «no». Ragioni note, quelle dei farmacisti. «Abbiamo tutta l’intenzione di collaborare col ministro, ma per conoscere l’entità e la qualità dell’incontro bisognerà attendere venerdì», ha dichiarato il presidente di Federfarma, Giorgio Siri.

          Fatto sta che il ministro – che da sempre non vede di buon occhio la vendita dei farmaci nei supermercati – potrebbe venire incontro ai farmacisti solo a una condizione: l’applicazione piena e vera degli sconti del decreto di maggio. E avrebbe una carta in mano: inserire nel superemendamento l’obbligo (non solo la facoltà) degli sconti su tutti i prodotti. Insomma: p l’uno (gli sconti), o l’altro (i supermercati).

          Sono ore di fibrillazione, insomma, dietro i banconi delle farmacie. Anche perché un testo per la vendita nei supermercati è già bell’è pronto. Lo hanno messo a punto le Coop in quattro articoli: prevedendo l’obbligo della presenza di un farmacista in un reparto separato dagli altri del supermercato, con sconti «liberamente»determinati per singolo farmaco esposti in modo «chiaro e leggibile» e praticato a tutti. Senza concorsi a premio o vendite straordinarie. Altro particolare: proprio martedì 13, il giorno del Consiglio dei ministri, le Coop faranno una conferenza stampa. Sarà presente anche Catricalà.