Scommesse, il governo batte cassa

20/04/2004



 
 
 
 
ItaliaOggi Economia e Politica
Numero 094, pag. 5 del 20/4/2004
Autore: di Antonio Giancane
 
Scommesse, il governo batte cassa
 
Pronto un piano per consentire al Tesoro di recuperare quest’anno 1 miliardo di euro di gettito.
In arrivo Superbingo nazionale e videopoker collegati in rete
 
Superbingo nazionale, giro di vite sulle scommesse ippiche, Superenalotto, videopoker in rete, lotterie telefoniche. Questi gli obiettivi del piano del governo nel settore dei giochi, che dovrebbe consentire al Tesoro di recuperare addirittura 1 miliardo di euro di gettito nel 2004.

Un piano che Italia Oggi è in grado di anticipare nelle sue linee principali. L’occhio del governo è attento a tutti i comparti, soprattutto ai più ricchi dal punto di vista finanziario e delle giocate. Nel mirino sono il gioco del Bingo e le scommesse ippiche, settori nei quali quest’anno si registrerà un volume di giocate complessivo prossimo ai 5 miliardi di euro

Superbingo. La raccolta del Bingo cresce a ritmi impressionati . ´L’operazione compiuta per mettere in sicurezza questo gioco e per concentrare gli interventi di innovazione’ conferma a Italia Oggi il sottosegretario all’economia Manlio Contento (An) ´ sta dando i suoi frutti’. La vera novità sarà il Bingo elettronico, una super lotteria con la possibilità di utilizzare l’intera rete delle sale dei concessionari per iniziare ad assegnare premi di notevole consistenza. L’obiettivo è ottenere una ulteriore crescita del settore e dei relativi introiti fiscali.

Scommesse ippiche. Il piano del governo si basa sulla razionalizzazione della raccolta, grazie al collegamento centrale telematico. ´Il nuovo sistema’, dice a ItaliaOggi Mario Lettieri, deputato della Margherita della commissione finanze di Montecitorio ´è già molto efficace ed ha finora messo fuori ben 73 agenzie inefficienti che hanno dato forfait negli ultimi mesi. È evidente’, aggiunge Lettieri, ´che la riforma e moralizzazione del settore procede con buoni risultati’. Ma a via XX Settembre, a quanto ci risulta, si guarda a una rivisitazione dell’appalto Unire e si punta con ottimismo su un piano concertato tra monopoli e guardia di finanza per stroncare le scommesse clandestine. Un giro di vite che consentirà di accrescere le giocate regolari ed il gettito fiscale.

Superenalotto. Altri quattrini freschi dovrebbero provenire dal Superenalotto, che lo scorso anno ha reso all’erario ben 1,1 miliardi di euro. L’andamento del gioco e della raccolta sono direttamente collegati alla presenza dei jackpot. Ora, nel 2004 c’è già stato un jackpot molto consistente, e al Tesoro incrociano le dita perché il trend continui per il resto dell’anno. Con la speranza neanche tanto segreta di realizzare trecento milioni di gettito aggiuntivo entro dicembre. Si punta molto anche sulla scommessa Tris, grazie all’ampliamento della raccolta. Quest’anno dovrebbe assicurare 700 milioni di gettito, con un incremento del 10% rispetto al 2003.

Videogiochi. È un settore nel quale si gioca molto, ma lo stato guadagna ancora poco. In soldoni, i videopoker fatturano attorno al miliardo e mezzo di euro, ma l’erario incassa solo 140 milioni. Colpa dell’evasione e delle macchinette truccate. Da qui l’idea di collegare per via telematica tutti gli apparecchi d’Italia. Così dal prossimo 1° maggio saranno illegali tutti i videopoker non collegati con il ´Grande fratello’, un cervellone elettronico nel quale risulteranno on-line tutte le giocate. Al tempo stesso partirà la gara per l’affidamento ai nuovi concessionari della rete telematica che collegherà il sistema. ´Ci auguriamo’, dice Contento, ´che le principali aziende mondiali partecipino al nuovo sistema, che sarà moralizzato. Intanto nei prossimi mesi inizieremo ad avere resoconti diretti relativi al funzionamento di ciascuna macchina, alla raccolta e al gettito erariale. Dall’importanza delle adesioni e dei relativi investimenti, nei prossimi mesi saremo in grado di valutare anche l’impatto positivo sul settore’.

Lotterie. Qui il concessionario (Lottomatica) ha appena presentato un piano industriale di rilancio delle lotterie istantanee. Con un possibile incremento delle entrate del 10%. Qui si spera di rilanciare le lotterie tradizionali, un settore che muove oggi 50 milioni di euro, che potrebbero arrivare a 60 milioni grazie a una maggiore percentuale di vendita nella rete degli autogrill, già in aumento nei primi tre mesi di quest’anno del 19,37%.

Lotterie tv. L’arma segreta del Tesoro è tuttavia un’altra, e si basa sulle lotterie televisive, gestite via telefono. Dopo una prima sperimentazione (con 1,6 milioni di telefonate che hanno permesso un incasso di 1,4 milioni di euro), l’intenzione è di procedere a tappeto con questo tipo di concorsi. Quanto al quadro di comando, è ormai pronta l’Agenzia dei giochi, una megastruttura da 17 miliardi di euro di fatturato che governerà tutti i giochi e lotterie, scommesse e concorsi a premi, articolata per regioni. L’Agenzia avrà piena autonomia e sarà sottoposta al controllo della Corte dei conti e all’indirizzo e vigilanza del ministero dell’economia. (riproduzione riservata)