Scommesse, il decreto «inciampa» nei Tar

15/07/2002


Sabato 13 Luglio 2002



Scommesse, il decreto «inciampa» nei Tar
R.E.
MILANO – Prosegue la battaglia giudiziaria sui minimi garantiti al Coni e all’Unire dalle agenzie di scommesse. Ieri la prima sezione milanese del Tar della Lombardia ha accolto l’istanza cautelare nel ricorso collettivo promosso da 16 agenzie, sia ippiche che sportive, difese tutte dallo studio Coudert Brothers di Milano, contro il decreto interdirigenziale del 6 giugno 2002, che ridefiniva le condizioni economiche delle concessioni per la raccolta delle scommesse. Il decreto fissa nel 15 luglio 2002 sia il termine ultimo per poter aderire alle condizioni economiche previste e continuare così nell’attività, sia per poter recedere dalla concessione con l’obbligo di accettare condizioni onerose. «Ma il Tar di Milano – ha spiegato con un comunicato l’ufficio legale delle agenzie – ha di fatto riconosciuto la rilevante onerosità degli esborsi richiesti dal decreto e l’impossibilità delle imprese ricorrenti di farvi fronte nel breve termine. Si tratta infatti di importi per decine di milioni di euro che le agenzie singolarmente avrebbero dovuto corrispondere lunedì 15 luglio per poter recedere dal contratto. La pronuncia cautelare adottata dal Tar di Milano avrà un inevitabile impatto positivo su tutte le altre imprese del settore». Nei giorni scorsi i Tar di altre regioni si erano già espressi in questo senso, dopo i ricorsi promossi in buona parte da agenzie che fnno capo a Snai. Ora il rischio è che si blocchi nuovamente il meccanismo che vede da una parte le agenzie e il loro business, dall’altra l’Unire e soprattutto il Coni, che hanno assoluto bisogno dei minimi garantiti per fare quadrare i loro bilanci. Intanto, sempre sul fronte delle scommesse, ieri Snai ha reso noto che sono aumentate del 7,7% a 1,4 miliardi di euro le scommesse accettate nel primo semestre 2002, grazie anche ai mondiali di calcio (70 milioni di euro di raccolta). In una nota Snai sostiene che i suoi punti di accettazione raggiungono così una quota del 18,9% del mercato dei giochi, percentuale seconda solo al Lotto e superiore al SuperEnalotto (13,7%) e ai concorsi a pronostico del Coni (4,8%). Nel solo settore delle scommesse la raccolta dei punti Snai raggiunge una quota di mercato pari al 71%. Per quanto riguarda le scommesse sportive il primo semestre si è chiuso con un incremento del 21,61% a 420.966.991 euro. Sul fronte delle scommesse ippiche l’aumento è invece stato pari a 2,66% raggiungendo i 980.026.079 euro. In Borsa, il titolo della società toscana ha terminato la seduta a 2,115 euro (+2,57%), dopo un picco massimo a 2,2 euro con volumi superiori all’intera vigilia. Snai comunque ha accumulato dall’inizio dell’anno una perdita superiore al 55 per cento.