Sciopero, si litiga per la diretta Rai

23/10/2003

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
251, pag. 5 del 23/10/2003
di Teresa Pittelli


Domani sindacati in piazza per la protesta generale: banche chiuse e trasporti fermi per 4 ore.

Sciopero, si litiga per la diretta Rai

Baldassarri: la pensione un anno dopo fa risparmiare 2,5 mld

Lo sciopero generale scalda i motori. Sono ormai pronti i preparativi per lo sciopero di quattro ore indetto per domani da Cgil, Cisl e Uil, che però contestano la mancata diretta tv della Rai. Intanto, il premier, Silvio Berlusconi, ieri a Strasburgo ha ribadito al parlamento europeo ´l’autonomia degli stati in materia’. E ha poi sottolineato che ´sulle questioni importanti la maggioranza tiene’. Ma la polemica si è spostata ormai dai contenuti della riforma previdenziale al livello di informazione che la televisione pubblica saprà garantire alle manifestazioni. Uno scontro che ha nuovamente diviso i vertici Rai, con il presidente, Lucia Annunziata, e il direttore generale, Flavio Cattaneo, che hanno idee lontane sulla copertura dell’avvenimento. Alla fine è passata l’idea di limitare ad alcune finestre sul Tg3, oltre alle normali cronache nei telegiornali, la diretta delle manifestazioni, che saranno invece trasmesse integralmente da La Sette. Una scelta contestata da Cgil, Cisl e Uil, e accolta con malumore anche dal numero uno di viale Mazzini, ma anche dal presidente della commissione di vigilanza, Claudio Petruccioli. Intanto la macchina da guerra per lo sciopero generale di domani è ormai pronta. I tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti, parleranno rispettivamente nelle piazze di Bologna, Roma e Napoli. Dal governo, però, c’è ancora chi tenta un dialogo in extremis. Oltre al ministro, Roberto Maroni, che spera di riaprire un confronto subito dopo lo sciopero, ieri è stata la volta di Mario Baldassarri (An), viceministro dell’economia. Secondo Baldassarri prolungare di un anno la carriera lavorativa, e quindi rinunciare ad andare in pensione, consente un risparmio di 2,5 miliardi di euro. ´Decidiamo insieme con i sindacati cosa fare delle nuove risorse perché altrimenti si corre il rischio che vadano a contenere il deficit pubblico’, ha detto l’esponente di via XX Settembre. Ma per ora i sindacati non hanno intenzione di mediare. E hanno anzi chiarito che l’iniziativa di domani è solo l’inizio di un percorso di mobilitazioni, le cui modalità saranno decise già martedì prossimo.

- Come si svolge lo sciopero. Banche chiuse tutta la mattina, mentre i trasporti si fermeranno per 4 ore con modalità diverse. Gli aerei resteranno a terra tra le 12.30 e le 16.00 (Alitalia ha già cancellato 155 voli), i treni dalle 9 alle 13, i mezzi pubblici cittadini per fasce orarie che saranno decise a livello locale. Oggi, invece, incroceranno le braccia per 4 ore i dipendenti di radio e tv, mentre lunedì sarà la volta di quotidiani e agenzie di stampa.

- Anche l’Ugl in campo. ´Uno sciopero contro i contenuti di una riforma che costringe i nostri iscritti ad accumulare 40 anni di contributi, e che suscita timori e perplessità in molte categorie, dai vigili del fuoco alla polizia penitenziaria’, spiega Stefano Cetica, segretario generale dell’Ugl. Il sindacato di destra è in disaccordo anche con il metodo seguito dal governo, ´che non si è confrontato con le parti sociali’. Dopo lo sciopero, Cetica si dice ´aperto al confronto’.