Difendiamo il Contratto Nazionale del Turismo

31 OTTOBRE 2013
SCIOPERO NAZIONALE NEI PUBBLICI ESERCIZI
Difendiamo il Contratto Nazionale del Turismo!

Il Contratto Nazionale del Turismo dal 1974 garantisce tutele e norme a circa un milione e mezzo di lavoratrici e lavoratori. La sua storia è costellata di scelte innovative e coraggiose anche in materie tradizionalmente conflittuali come la flessibilità e la produttività.

Questo rinnovo ha purtroppo registrato da parte datoriale comportamenti inaccettabili e solo in parte riconducibili alla profonda crisi che il Turismo sta attraversando assieme a tutti i settori produttivi del nostro paese.

In prima battuta abbiamo dovuto contrastare una presa di posizione unilaterale di Angem in rappresentanza di una parte consistente delle aziende della ristorazione collettiva, che ha voluto rivendicare un proprio contratto, ovviamente meno costoso di quello attuale;
negli ultimi mesi abbiamo poi assistito all’arroccamento su pretese inaccettabili della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) che aveva fino all’ultimo condiviso l’impostazione data dalle altre controparti al negoziato, per poi bruscamente cambiare idea, mettendo sul tavolo richieste tutte improntate a restituzione di diritti e abolizione di istituti quali, ad esempio, gli scatti di anzianità quattordicesima e malattia.

Dopo la pausa estiva, caratterizzata da riuscite iniziative di mobilitazione a livello territoriale, nulla è cambiato. Anzi! Voci sempre più insistenti dichiarano FIPE pronta a seguire il cattivo esempio di Angem disdettando il Contratto attualmente in essere.

Secondo il Fipe Pensiero in sostanza la crisi la devono pagare solo i lavoratori chiamati addirittura ad autofinanziarsi il contratto di lavoro.

Non siamo disposti ad assecondare questi atteggiamenti che: da una parte rischiano di spaccare il contenitore contrattuale unico attualmente esistente nel settore del turismo; dallaltra mirano a frammentare le regole che disciplinano i rapporti di lavoro, rendendo i lavoratori più deboli, e le loro condizioni più precarie senza garantire soluzioni ai problemi delle imprese imputabili a fattori che con il costo del lavoro non centrano!

FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL
Proclamano lo sciopero nazionale del settore per lintera giornata (turno di lavoro) del 31 ottobre 2013
    per far recedere FIPE dalle sue inaccettabili pretese e convincerla a tornare al tavolo con atteggiamento responsabile e costruttivo.
    per difendere l’unicità del Contratto Nazionale del Turismo minacciato dalla intollerabile prassi delle disdette unilaterali.
    per avviare finalmente un percorso negoziale serio con tutte le associazioni imprenditoriali, attraverso un confronto vero con le imprese sui problemi del settore, che tenga conto non solo delle esigenze di contenimento dei costi di parte datoriale, ma anche di quelle delle decine di migliaia di addetti del comparto della ristorazione collettiva.
    Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori ad aderire alla giornata di mobilitazione, partecipando alle manifestazioni nazionali.

    Filcams Fisascat Uiltucs

    Roma 26 settembre 2013