SCIOPERO LUNEDÌ 12 DICEMBRE, IL COMMENTO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DELLA FILCAMS

06/12/2011

6 dicembre 2011

Sciopero Lunedì 12 dicembre, il commento della segreteria nazionale della Filcams

La Segreteria Nazionale Filcams Cgil , nel condividere le valutazioni della Segreteria Nazionale Cgil sulla manovra “Salva Italia” del Governo Monti, sottolinea come alcuni dei provvedimenti indicati avranno una ricaduta fortemente negativa sul settore e sulle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori del terziario.

“Innanzitutto” afferma la Filcams Cgil in una nota “l’aumento di due punti dell’Iva avrà ricadute evidenti sull’andamento dei consumi, già fortemente in calo. La crisi dei consumi rappresenta una delle manifestazioni più evidenti della crisi economica del Paese e parla della difficoltà crescenti di migliaia e migliaia di famiglie italiane ad arrivare alla fine della terza settimana. Tale provvedimento accentuerà le difficoltà dei ceti sociali più deboli, tanto più che le conseguenze colpiranno indiscriminatamente i consumatori, indipendentemente dal loro reddito, individuale e familiare.”

“Le misure relative alla previdenza, già fortemente inique, per le ragioni denunciate dalla Cgil, colpiranno soprattutto le donne, la stragrande maggioranza di coloro che lavorano nel settore terziario. Se intervenire sulle pensioni per fare cassa è sbagliato, perché contrario al tanto dichiarato obiettivo del necessario riequilibrio generazionale, ancor di più lo diventa negando la peculiare condizione delle donne nel lavoro e nella società, a partire dalle conseguenze del lavoro di cura non retribuito sulla discontinuità dei percorsi contributivi. Non si può agire su pensione di vecchiaia e di anzianità delle donne con un approccio eminentemente contabile. Il criterio della flessibilità di accesso non penalizzante resta l’unico strumento per riconoscere alle donne la specifica condizione, che nel settore terziario rappresenta la caratteristica prevalente di un mondo del lavoro già ampiamente caratterizzato da situazioni di precarietà.”

La liberalizzazione degli orari commerciali è misura inutile e dannosa, secondo la Filcams Cgil: inutile, poiché non avrà alcuna conseguenza sull’andamento del consumo, in quanto i redditi resteranno al palo ed i consumi continueranno a calare, secondo tutte le previsioni; dannosa, perché peggiorerà le condizioni di lavoro dei dipendenti degli esercizi commerciali, oltreché mettere in crisi la diffusa rete del piccolo e medio commercio, che impiega la stragrande maggioranza degli addetti.

Le aziende, soprattutto della grande distribuzione, per assicurarsi le aperture totali, faranno ricorso ad ogni tipo di contratto, che accentuerà le condizioni di precariato, soprattutto dei giovani e delle donne. Inoltre, spingeranno a regimi di orario giornaliero e settimanale che renderanno impraticabile la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, in particolare, per le donne.
“La decisione, inoltre, ancora più grave, perché contraria all’impegno assunto con le parti sociali in sede di Associazione Nazionale dei Comuni, lo scorso 29 aprile, di assegnare tale materia alla concertazione territoriale, nel quadro della legiferazione regionale, salvaguardando le principali festività religiose e civili.”

Il carattere inequivocabilmente recessivo della manovra, si scaricherà a sua volta sul settore terziario, ritardando l’avvio di una indispensabile nuova fase di sviluppo orientata all’innovazione ed alla sostenibilità.
E’ positivo che la manovra preveda l’estensione alle partite IVA di alcuni diritti, come alla salute e alla maternità.

“Ma il settore” conclude la segreteria nazionale “resta sostanzialmente privo degli strumenti di protezione del reddito nella crisi. Le previsioni per il 2012 sono buie e per il settore del consumo ancora più negative. Il terziario rischia di vivere una nuova fase di crisi dell’occupazione. Per questo, il carattere di equità della manovra deve potersi misurare a partire dalle misure di protezione sociale nei periodi di grave crisi economica, come quella che stiamo vivendo.”

Per queste ragioni la Filcams parteciperà alle iniziative territoriali e regionali previste in occasione dello sciopero generale di lunedì 12 dicembre, portando la voce delle lavoratrici e dei lavoratori del terziario, a sostegno delle richieste qui rappresentate.

Al fine di favorire la partecipazione a tutte le iniziative in programma, per i settori non coperti dalla Legge 146 le lavoratrici ed i lavoratori si asterranno dal lavoro per l’intera giornata lavorativa compatibilmente con i programmi definiti territorialmente dalle strutture confederali e con il mandato a ricercare le possibili convergenze con le decisioni a loro volta assunte dalle strutture territoriali di categoria e confederali di Cisl e Uil.
I settori vincolati al rispetto della Legge 146/90 (Norme sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali), oltre a partecipare con proprie delegazioni alle iniziative in programma, svolgeranno nei luoghi di lavoro assemblee informative sui giudizi e le proposte della Cgil e della Filcams sulla manovra del Governo.