Sciopero lavoratori Mediaworld: il 3 marzo

21/02/2018
Sciopero lavoratori Mediaworld

Il prossimo 3 marzo incroceranno le braccia per uno sciopero i lavoratori Mediaworld. La mobilitazione è stata indetta da  Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per contrastare le decisioni di Mediamarket, la società che controlla i negozi a marchio Mediaworld. L’azienda ha infatti annunciato la chiusura al 31 marzo 2018 dei punti vendita di Grosseto e Milano Stazione Centrale; della cessazione definitiva del contratto di solidarietà il prossimo 30 aprile con la conseguente volontà di risolvere definitivamente gli esuberi; del trasferimento della sede amministrativa di Curno (Bergamo) a Verano Brianza (Milano) con 500 lavoratori costretti a spostamenti di 100 chilometri al giorno se vogliono mantenere il posto; e, infine, dell’eliminazione, a far data dal 1° maggio 2018, della maggiorazione domenicale del 90% riconoscendo il solo 30% previsto dal Contratto Nazionale di lavoro.

Sciopero lavoratori Mediaworld: le ragioni della mobilitazione

“Mediamarket” spiegano i sindacati “vuole rendere tutti i punti vendita economicamente sostenibili in virtù di un bilancio consuntivo in perdita di 17 Milioni di euro a causa dell’andamento negativo di un maggior numero di negozi rispetto l’anno precedente.

L’unica soluzione proposta da Mediamarket in alternativa ai licenziamenti dei dipendenti, delle aree in solidarietà e dei punti vendita in chiusura, è il trasferimento sui punti vendita di tutto il territorio nazionale tra cui l’unica nuova apertura del punto vendita di Chivasso (TO). Tali trasferimenti comporterebbero probabilmente condizioni peggiorative come avvenuto nei recenti casi analoghi.”

Filcams, Fisascat e Uiltucs ritengono che l’annuncio di ulteriori chiusure di negozi fatta con così poco preavviso rende ancora più inaccettabile la proposta, mettendo le lavoratrici e i lavoratori di fronte al ricatto del trasferimento.

Considerato che i 17 Milioni di euro di perdite, evidentemente, non sono imputabili tutti a Grosseto e Milano Centrale, è stata chiesta all’impresa la lista dei punti vendita in perdita al fine di avere chiarezza sulle future possibili criticità. L’azienda si è categoricamente rifiutata di fornire informazioni in tal senso.

“Visto che l’esito dell’incontro porta ad ulteriore perdita di occupazione e alla volontà di ridurre il salario dei lavoratori, la decisione di proclamare la mobilitazione nazionale è inevitabile e si pone l’obiettivo di far retrocedere l’azienda da tali decisioni e riportare le relazioni sindacali ad un confronto costruttivo che si ponga prima di tutto l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione e migliorare le condizioni di lavoro.

Sciopero Lavoratori Mediaaworld: la mobilitazione

Filcams Fisascat e Uiltucs invitano le strutture territoriali e le RSA/RSU a organizzare assemblee e ad attivare tutti i canali al fine di promuovere la mobilitazione in tutta l’azienda.

Lo sciopero del 3 Marzo è solo il primo atto di una mobilitazione che dovrà proseguire.

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