Sciopero il 29 nel Gruppo Rinascente

28/03/2002

Giornale di Brescia
Mercoledì 27 marzo 2002




 ECONOMIA E FINANZA
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A sostegno del rinnovo del contratto aziendale – A Brescia coinvolti 3mila lavoratori

Sciopero il 29 nel Gruppo Rinascente
  BRESCIA – Sindacato e Gruppo Rinascente sono ai ferri corti: il motivo del contendere è il rinnovo del contratto integrativo aziendale che coinvolge 30mila lavoratori in Italia, circa tremila a Brescia e provincia. Il mancato accordo sfocia nello sciopero nazionale indetto per venerdì 29 (otto ore). Il Gruppo Rinascente conta, anche a Brescia, quattro marchi: Auchan, Upim, Cityper e Sma (gli ultimi due sono ex Colmark). Venticinque punti vendita in tutto. Ieri alla Cisl di Brescia il segretario Fisascat, Oscar Turati, ha presentato l’iniziativa di protesta unitaria che coinvolge anche le altre due sigle del sindacato di categoria: Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil. E ieri erano presenti i due segretari di queste organizzazioni, rispettivamente Pier Luigi Cetti e Roberto Maestrelli. La vertenza – come ha spiegato lo stesso Turati – segna il passo su cinque temi, praticamente su tutto: mercato del lavoro, part-time, tempo determinato, lavoro domenicale e salario. «Le numerose assemblee – ha sottolineato Turati – ci stanno dando l’indicazione di una forte partecipazione alle nostre idee che si tradurrà, siamo certi, in una riuscita positiva dell’iniziativa indetta per il 29». «Crediamo che lo sciopero sarà il trampolino di lancio per andare più rapidamente verso una conclusione dell’accordo, soprattutto in merito alla qualità dei contenuti». L’iniziativa di protesta – come è stato spiegato nel corso della conferenza stampa di ieri – giunge dopo una trattativa protrattasi per oltre un anno. «Quella del Gruppo Rinascente – è stato detto – è una posizione attendista, quasi non si volesse sottoscrivere un accordo più restrittivo rispetto ad eventuali norme generali future, ma noi chiediamo semplicemente diritti in merito al mercato del lavoro, in un contesto nel quale l’azienda lascia intendere la presenza di esuberi, ricorrendo contemporaneamente all’interinale. In discussione ci sono anche altre questioni. Si vorrebbe far passare il lavoro domenicale e festivo come lavoro non straordinario e – sottolineano le rappresentanze sindacali – il fatto non è secondario, poiché implica anche ricadute culturali e sociali non indifferenti». L’iniziativa di protesta fa seguito a quella del 9 marzo scorso che, però, fu indetta solo in Lombardia e solo nei negozi Auchan. Per il 29 è in programma anche un picchetto simbolico a Concesio, in quello che è stato il primo centro Rinascente (oggi Auchan) in provincia di Brescia. Il Gruppo Rinascente ha chiuso il 2001 con un risultato consolidato netto di 59,1 milioni di euro (+6% rispetto al 2000) su vendite in aumento del 3,7% a 5,74 mld. L’utile netto della spa scende da 61,8 a 41,2 dopo oneri finanziari di 21,2 mln.