SCIOPERO GRUPPO RINASCENTE: «L’ARROGANZA HA AVUTO LA RISPOSTA CHE MERITA»

29/03/2002

FILCAMS-Cgil FISASCAT-Cisl UILTUCS-Uil
Federazioni lavoratori commercio turismo servizi

29 marzo 2002

SCIOPERO GRUPPO RINASCENTE: «L’ARROGANZA HA AVUTO LA RISPOSTA CHE MERITA»

Sullo sciopero nel Gruppo Rinascente, le segreterie di Filcams Fisascat Uiltucs hanno redatto questo comunicato.

«L’arroganza ha avuto la risposta che merita grazie all’unità e alla determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo La Rinascente.

«Lo sciopero della giornata di oggi nel gruppo La Rinascente ha avuto una riuscita più che soddisfacente: percentuali quasi ovunque superiori al 60% dei dipendenti, spesso all’80-95%. La pupilla degli occhi del gruppo, gli ipermercati, pesantemente segnati dalle adesioni: questo è il quadro che emerge.

«Nonostante l’azienda si sia impegnata al massimo nei tentativi di intimidazione, di ricatto, per far fallire lo sciopero: dall’ingiuria di fare il gioco della concorrenza, al ricatto individuale nei confronti di chi, part-time, avesse richiesto un incremento delle ore del proprio contratto, il cui esito positivo veniva condizionato all’adesione o meno allo sciopero, fino alle telefonate a casa che collegavano eventuali modifiche all’art. 18 dello Statuto e ritorsioni nei confronti di chi avesse scioperato. Questo il campionario messo in mostra dal primo gruppo commerciale italiano, a forte presenza di capitale – e cultura – francese. Fino a giungere alla provocazione dello scontro fisico nei confronti di chi scioperava (all’Auchan di Vimodrone): brutto segno, quando saltano i nervi di chi credeva di poter “comprare” i lavoratori, calpestando la loro dignità.

«Hanno avuto la risposta che merita l’arroganza e la mancanza di rispetto per gli interlocutori.

«Come organizzazioni sindacali dobbiamo un ringraziamento sentito e convinto a tutti i lavoratori che hanno raccolto la nostra scelta di scioperare, che hanno resistito alle lusinghe e alle minacce, e hanno testimoniato con i loro comportamenti che la dignità e i diritti di chi lavora non hanno prezzo.

«L’azienda rifletta sui suoi comportamenti, accetti una volta per tutte che i lavoratori hanno fiducia nelle loro organizzazioni sindacali, che è con queste ultime che va ripreso il confronto negoziale: l’azienda conosce i termini per una proficua e positiva ripresa del confronto ed ha potuto verificare con mano che un livello di arroganza insopportabile produce solo più danni. Noi siamo sereni e determinati, confortati nelle nostre convinzioni dalle adesioni ricevute e dalla riuscita dello sciopero».