Sciopero generale Cgil: «Sulle spalle dei soliti noti»

25/06/2010

«Contro le scelte politiche del governo e per cambiare una manovra sbagliata e ingiusta», queste le motivazioni dello sciopero generale della Cgil: otto ore per i lavoratori pubblici, quattro per i privati (ma i metalmeccanici della Fiom scioperano per l’intera giornata), con manifestazioni e presidi in molte città. Motivazioni che la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia fa finta di non conoscere: «Contro cosa scioperano? – chiede retoricamente – Contro l’Europa, contro i mercati? La manovra va fatta, anche noi crediamo che alcuni aspetti non vadano bene, ma il saldo deve essere quello».

La Cgil rassicura la presidente: c’è sì bisogno di una manovra correttiva, ma quella proposta è «ingiusta e depressiva», fatta sulle spalle dei soliti noti, dice la vice segretaria generale Susanna Camusso, a Bologna per la manifestazione cui parteciperanno anche Pd, Idv, Sel e Popolo viola (il segretario Epifani è in Canada per il congresso della confederazione sindacale internazionale).

«La manovra è necessaria – continua – anche perché per due anni il governo ha negato la crisi senza mettere in atto alcuna misura anticiclica», ma «vorremmo credere che la presidente sappia che non c’è una sola manovra possibile, un solo modo di trovare risorse e di tagliare le spese. La Cgil dunque in piazza con l’opposizione «per cambiare un’operazione che abbatte il Pil dello 0,8%, come certifica Confindustria (0,4% all’anno, ndr) perché il paese ha bisogno di crescere attraverso politiche di stimolo e per l’occupazione». Dito puntato, insomma, contro un provvedimento che non contempla strumenti di sostegno all’occupazione e allo sviluppo, proprio mentre il tasso di disoccupazione è arrivato al 9,1% (dati Istat).

Una manovra iniqua perché divide il paese scaricando i costi sui lavoratori, sulle Regioni, sugli Enti locali e sui cittadini più esposti. In sciopero anche per la libera informazione e la giustizia, contro i tagli alla cultura, allo spettacolo e all’editoria. Nelle piazze sarà letto l’appello per la manifestazione del primo luglio a piazza Navona e che vede la Cgil tra i promotori. In diverse città parleranno lavoratori del mondo dell’informazione e della cultura mentre i lavoratori poligrafici e dell’emittenza privata sciopereranno in concomitanza con la giornata del silenzio del 9 luglio. Con una premessa beneaugurante: «Lo sciopero proclamato paga. Il ministro Tremonti annuncia una retromarcia sugli scatti di anzianità della scuola». Così Corso d’Italia commenta le aperture sugli scatti del personale scolastico.

A Roma manifestazione e corteo fino a piazza Farnese, a Milano comizio in piazza Duomo. A Napoli interviene Fulvio Fammoni (e ci sono anche Vendola e Di Pietro). Liguria (eccezion fatta per La Spezia), Toscana e Piemonte effettueranno lo sciopero il 2 luglio. Numerosi esponenti del Pd partecipano alle manifestazioni promosse: a Milano, tra gli altri ci sarà anche Stefano Fassina, responsabile Economia e lavoro, e a Roma Cesare Damiano, capogruppo in commissione Lavoro della Camera. Nei trasporti astensione dal lavoro per quattro ore. Per piloti, assistenti di volo e personale di terra degli aeroporti dalle 10 alle 14. Alitalia raccomanda di verificare chiamando lo 800.650055 o collegandosi a www.alitalia.it.

Dalle 14 alle 18, lo stop nel trasporto ferroviario: escluse le fasce a maggiore mobilità pendolare (dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21), circolazione regolare per i treni a media e lunga percorrenza. Il trasporto pubblico locale – bus, metro, tram e ferrovie concesse – si ferma per 4 ore in fasce orarie diverse da regione a regione, rispettando le fasce di garanzia. Interessati anche navi e traghetti che ritarderanno di 4 ore le partenze, i camion per tutto l’arco della giornata, i portuali per 4 ore per ciascun turno di lavoro, gli addetti alle autostrade per 4 ore al termine di ciascun turno ed il personale dell’Anas per l’intera giornata. Coinvolti anche l’autonoleggio, il soccorso autostradale, le autoscuole, i trasporti funebri. I docenti commissari negli esami di maturità sono stati esonerati dal partecipare.