Sciopero generale CGIL

21/06/2010

La manovra economica del governo è grave, perché toglierà spazio a qualsiasi ipotesi di ripresa. È iniqua e sbagliata: sbagliata, perché non vi sono provvedimenti di sostegno all’occupazione, alla crescita e allo sviluppo; iniqua, perché divide il paese caricando i costi della manovra stessa sui lavoratori dipendenti, pubblici e privati, sulle regioni, gli enti locali e sui cittadini più deboli ed esposti. Sono queste le ragioni dello sciopero generale proclamato dalla CGIL per venerdì prossimo 25 giugno nella maggior parte delle regioni, e per venerdì 2 luglio in Liguria, Toscana e Piemonte. Il segretario generale della CGIL, Guglielmo Epifani, ha espresso molto chiaramente, in una intervista all’Unità, le ragioni della confederazione: “Non contestiamo – ha detto – la necessità di intervenire per correggere i conti pubblici,
anche se lo si fa per colpa del governo che ha sbagliato le previsioni e sottovalutato la crisi. Ma non è condivisibile una manovra di tagli pesanti, fatti senza equità, senza pensare allo sviluppo, all’innovazione, all’occupazione”. “Pagano – ha aggiunto il leader CGIL – i lavoratori pubblici e della scuola e anche del settore privato, pagano i lavoratori in mobilità che solo in parte potranno andare in pensione senza incappare nello slittamento delle finestre. Pagano
i cittadini, perché i dieci miliardi tolti a regioni e comuni avranno come conseguenza un taglio dei servizi alle persone. Al contrario, non pagano un centesimo i cittadini che guadagnano da 150 mila euro l’anno in su, che possiedono barche, patrimoni, case lussuose, ville, così come non paga nulla l’impresa”. Lo sciopero sarà, in linea di massima, di otto ore (e quindi per l’intera giornata) nei settori pubblici e di quattro ore nel settore privato. In Emilia Romagna, Lombardia, Abruzzo, Marche, Molise e Umbria, e nella provincia di Cagliari, lo sciopero sarà di otto ore sia nei settori pubblici sia in quelli privati. In Calabria l’astensione sarà di otto ore, oltre che nel pubblico, nei settori del lavoro portuale e delle costruzioni. Il 2 luglio lo sciopero sarà di otto ore in tutti i settori in Toscana. Alla luce del differimento dello sciopero del trasporto pubblico locale e nelle ferrovie, la Filt CGIL ha annunciato la partecipazione allo sciopero generale nella giornata del 9 luglio. Lo sciopero sarà di otto ore anche in numerose categorie del terziario, della distribuzione, dei servizi e del turismo, e nel settore domestico. I servizi essenziali saranno ovunque garantiti. Manifestazioni si svolgeranno in molte città italiane con corte e comizi dei leader della CGIL.