Sciopero Fiom alla Fiat duello di cifre sulle adesioni

15/10/2001

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Sciopero Fiom alla Fiat
duello di cifre sulle adesioni

Il sindacato parla di successo, l’azienda e la Uilm di fiasco


ROMA – Lo sciopero di due ore proclamato negli stabilimenti Fiat dalla sola Fiom è stato, secondo la stessa Fiom, «un successo, con una partecipazione superiore al 60 per cento e con punte del 90 per cento, più alte che negli ultimi scioperi unitari». Un «fallimento annunciato», «una gelata ottobrina», lo definiscono invece i «cugini» della Fim e della Uilm. Le percentuali diffuse dalla Fiat, nel rituale «balletto di cifre», parlano di un’adesione del 12 per cento alle carrozzerie di Mirafiori, del 15 alle presse e di un solo due per cento a Pomigliano. Claudio Stacchini, responsabile della V Lega Fiom di Mirafiori, sottolinea l’importanza dello sciopero realizzato a sostegno dell’integrativo: «A Torino i lavoratori hanno rotto il silenzio che durava da sei mesi e sono tornati protagonisti sulla vertenza integrativa e contro gli accordi separati».
Lo sciopero di due ore della Fiom, che ha presentato alla Fiat una sua piattaforma, era anche un banco di prova in vista dello sciopero nazionale dei metalmeccanici deciso dalla Fiom per il 16 novembre e finalizzato alla riapertura delle vertenza sul contratto nazionale. Nel frattempo, la Fiom fa sapere che la Fiat ha deciso di non confermare i contratti a termine di 200 lavoratori dello stabilimento di Melfi (Potenza), che scadevano ieri. La Fiom definisce «grave» la decisione: «Già oggi i ritmi di lavoro sono assurdi, con 200 lavoratori in meno sarà difficile mantenere gli attuali livelli produttivi».
(r.d.g.)