«Sciopero del carrello», sindacati soddisfatti

19/11/2007
    domenica 18 novembre 2007

      Pagina 16 – Economia & Lavoro

        «Sciopero del carrello», sindacati soddisfatti

          Confcommercio contesta: protesta fallita. La vertenza adesso s’inasprisce

            di Giuseppe Caruso

            Uno sciopero riuscito per i sindacati, ma contestato dalla Confcommercio. Lo “sciopero del carrello”, l’astensione dal lavoro per il rinnovo del contratto del terziario indetto per la giornata di ieri da Filcams-Cigl, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, divide.

            Per i sindacati c’è stata un’ «altissima percentuale di adesione». Secondo i dati comunicati in una nota da Fisascat Cisl la partecipazione in tutto il Paese «ha raggiunto la media del 70-80% soprattutto nella grande distribuzione, dove in alcuni negozi si sono registrate punte del 90% e la chiusura di molti grandi magazzini».

            «I lavoratori» si ricorda sempre nella nota della Fisascat-Cisl «hanno aderito alla mobilitazione per sostenere la vertenza che li vede battersi per la ripresa del negoziato interrotto in maniera unilaterale da Confcommercio. Il nostro obiettivo è quello di recuperare il potere di acquisto e ridurre la precarietà con migliori condizioni di lavoro. Con il sostegno dei lavoratori del Terziario continueremo le azioni di lotta finché non verrà riaperto il naturale tavolo di confronto». Il rinnovo riguarda sia il biennio economico 2007-2008 (i sindacati chiedono 78 euro di aumento al 4 livello) sia la parte normativa 2007-2010.

            Pierangelo Raineri, segretario generale di Fisascat Cisl, si è detto «molto soddisfatto della piena riuscita dello sciopero, un’importante conferma della validità delle nostre rivendicazioni. Il nostro obiettivo è quello di recuperare il potere di acquisto e ridurre la precarietà con migliori condizioni di lavoro. Con il sostegno dei lavoratori del terziario, continueremo le azioni di lotta finché non verrà riaperto il naturale tavolo di confronto».

            Di parere del tutto opposto è Francesco Rivolta, presidente della commissione sindacale di Confcommercio, secondo cui «l’adesione allo sciopero dei lavoratori del commercio, indetto dai sindacati per il rinnovo del contratto è intorno al 7-8% nella grande distribuzione e al di sotto dell’1% nel rimanente mondo di Confcommercio, ossia i piccoli esercizi e le piccolissime aziende. Del resto in Italia non c’è un solo negozio chiuso».

            «Noi consideriamo lo sciopero» ha continuato Rivalta «una cosa troppo seria per giocarci sopra come sta facendo il sindacato. Stiamo rilevando puntualmente da tutti gli uffici del personale delle grandi aziende la situazione. Noi non abbiamo un solo negozio chiuso in tutt’Italia».
            Intanto è stato annullato lo sciopero indetto per venerdì 16 e sabato 17 novembre in Coop. La trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale tra Coop e le parti sindacali continua. In una nota, le Coop affermano: «Confermiamo la nostra disponibilità a trattare su temi complessi come il ricorso alla flessibilità e i contratti a termine».