Sciopero dei supermercati: è guerra di cifre

19/11/2007
    domenica 18 novembre 2007

      Pagina 15 – Economia

      Sciopero dei supermercati,
      è guerra di cifre

      ROMA Supermercati aperti, supermercati chiusi. E’ guerra di cifre sull’esito dello sciopero dei lavoratori dei centri commerciali e dei supermercati e ipermercati. Confcommercio ha affermato che ieri «in tutta Italia non c’è stata nessuna chiusura» e ha definito l’iniziativa «un clamoroso fallimento» con appena il 7-8% di adesioni. Un segmento che conta 320 mila lavoratori e che fa capo a Federdistribuzione, associazione di Confcommercio che raggruppa la maggioranza delle imprese della grande distribuzione organizzata (da Auchan a Carrefour, da Esselunga a Despar).

      Sul totale degli esercizi commerciali la percentuale delle adesioni allo sciopero è stata «sotto l’1%», ha affermato Francesco Rivolta, presidente della commissione lavoro della Confcommercio, sottolineando che «anche oggi tutti i negozi del Paese sono aperti e stanno assicurando il servizio con un normale afflusso di clienti, inutilmente sollecitati a disertare la spesa».

      I sindacati, invece, hanno parlato di «chiusura di molti grandi magazzini». Lo sciopero indetto per il rinnovo del contratto, secondo Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, è stato un «grande successo». La percentuale di adesione è stata «altissima» e in tutto il Paese «ha raggiunto la media del 70-80% soprattutto nella grande distribuzione, dove in alcuni negozi si sono registrate punte del 90% e la chiusura di molti grandi magazzini». Il segretario generale di Fisascat Cisl, Pierangelo Raineri, ha rivendicato «la piena riuscita dello sciopero». «I lavoratori hanno aderito alla mobilitazione per sostenere la vertenza che li vede battersi per la ripresa del negoziato interrotto in maniera unilaterale da Confcommercio», ha detto Raineri che promette: «continueremo le azioni di lotta finchè non verrà riaperto il naturale tavolo di confronto».