Sciopero commercio, #FuoriTutti davvero

07/11/2015

Un’ adesione senza precedenti, un vera e proprio invasione davanti ai punti vendita, per le piazze e sui social network con lo slogan #FuoriTutti, con diversi punti vendita costretti alla chiusura. La giornata di sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende aderenti a Federdistribuzione, Distribuzione Cooperativa e Confesercenti è stata un successo.
“La massiccia adesione e partecipazione dei lavoratori dimostra quanto ormai il vaso è colmo. Sono pronti a dire basta alle continue richieste delle parti datoriali che stanno peggiorando le condizioni di lavoro” è quanto afferma Maria Grazia Gabrielli segretaria della Filcams Cgil nazionale, che esprime soddisfazione rispetto al sostegno convinto da parte degli addetti del settore.

Alla fine di questa splendida giornata confermiamo il risultato positivo: l’adesione allo sciopero da parte delle lavoratrici e dei lavoratori del commercio è stata molto alta. Una media oltre il 70% nei punti vendita aderenti a Federdistribuzione, l’80% con punte del 90% nella distribuzione Cooperativa e un’importante partecipazione degli addetti di Confesercenti.
Nel corso della giornata, costretti alla chiusura alcune Coop in Emilia Romagna, Toscana, Lazio, e Campania e forti disagi un po’ ovunque. I presidi ed i cortei colorati e partecipati, hanno dato il segno dell’importanza di questa mobilitazione e della forte condivisione da parte delle lavoratrici e lavoratori.

Questa mobilitazione dimostra soprattutto la volontà di rivendicare e di avere un contratto nazionale che rimetta al centro la dignità’ e qualità’ del lavoro che non può vedere peggiorati diritti, tutele, salario. Senza contratto vuol dire lavorare diritti, senza i giusti aumenti contrattuali, ma con continue richieste di maggiore flessibilità, turni sempre più difficili da sopportare e da gestire

“Se non cambia il presente il futuro non sarà un granchè”; “Chi lotta può perdere chi non lotta ha già perso”; “sotto costo sui prodotti, non sui lavoratori” sono le frasi dei tanti striscioni esposti oggi da nord a sud Italia.
I sindacati sono pronti ad un confronto equilibrato, che tenga conto delle esigenze di mantenimento di produttività delle aziende, ma che non faccia gravare tutto sulle spalle dei lavoratori: “Siamo pronti al dialogo” prosegue Maria Grazia Gabrielli, “se le aperture affermate in questi giorni dalle controparti fossero confermate, cosi come siamo già pronti a continuare al mobilitazione, perché i diritti dei lavoratori vengono prima di tutto”.

Auspichiamo che nonostante le dichiarazioni della giornata, arrivi forte alle parti datoriali il messaggio sulla necessità di avviare un confronto diverso ed equilibrato per rimettere al centro il contratto nazionale in tempi rapidi. Questa è la strada che oggi hanno chiesto di percorrere le lavoratrici e i lavoratori.  L’assenza di segnali in tal senso porterà allo sciopero del 19 dicembre.

Le immagini dello sciopero

 

L’archivio fotografico FILCAMS