Sciopero CGIL, grande successo

28/06/2010

Lo sciopero generale della CGIL di venerdì scorso ha avuto un grande successo che, specie in alcuni settori, non era affatto scontato. Oltre un milione di lavoratrici e lavoratori, di pensionati, hanno partecipato alle decine di manifestazioni che si sono svolte un po’ in tutta Italia. La gente della CGIL, ma anche tantissimi cittadini, hanno compreso che non si può restare fermi mentre il governo vara una manovra economica sbagliata e iniqua, che colpisce soltanto le fasce più deboli, i lavoratori dipendenti e i pensionati, i precari e i giovani, le donne, i disabili. Una protesta forte che ha fermato l’intero settore dell’impiego pubblico e del lavoro privato, che in molte regioni hanno scioperato insieme per l’intera giornata. In Piemonte, Liguria e Toscana lo sciopero si svolgerà venerdì 2 luglio, mentre nel settore dell’informazione (poligrafici e addetti delle radiotelevisioni private) si sciopererà il 9 luglio in coincidenza con la
giornata del silenzio. Molti gli studenti, universitari e medi, che hanno sfilato nei cortei accanto ai lavoratori pubblici e dell’industria, del terziario e del credito, dell’agricoltura e dei trasporti, con una partecipazione di giovani che ha sorpreso gli stessi dirigenti della CGIL. Il carattere internazionale della protesta contro i tagli decisi da molti governi europei è stata sottolineata dalla presenza di gruppi di lavoratori stranieri alle manifestazioni, come quelle che in Sardegna hanno visto la presenza di molti lavoratori provenienti dalla Corsica. Significativa la presenza alle manifestazioni di delegazioni di lavoratori Fiat (a Napoli, a Palermo e in altre città). La CGIL e la Fiom hanno ribadito con forza la necessità che la Fiat, dopo il referendum della scorsa settimana, riapra seriamente il negoziato, evitando, come ha detto Guglielmo Epifani, di contrapporre lavoro a diritti, ma ricercando le soluzioni per un impegno produttivo condiviso a partire da Pomigliano d’Arco.