Sciopero ai discount Lidl per il rinnovo del contratto

02/05/2003


            giovedì 1 maggio 2003
            Sezione Economia/30

            Sciopero ai discount Lidl per il rinnovo del contratto

            Hanno proclamato uno sciopero nazionale per sabato i dipendenti della Lidl, catena di discount alimentare, presente a Bergamo e provincia con una decina di punti vendita per circa 100 dipendenti. Il coordinamento sindacale della Lind ha deciso così di rispondere all’azienda dopo la rottura delle trattative per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.
            Nel comunicato unitario di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil reso noto ieri si legge «si è deciso di proseguire lo stato di agitazione programmando per i prossimi mesi diverse iniziative».
            Cinque le direzioni che seguirà la protesta: un volantinaggio davanti ai negozi per denunciare ai clienti e all’opinione pubblica l’atteggiamento della multinazionale, la proclamazione di uno sciopero nazionale per ciascun turno di lavoro, l’articolazione di altre 4 ore di sciopero a livello locale per organizzare le iniziative più opportune, l’astensione di tutti i lavoratori dall’effettuare lavoro supplementare e straordinario e, infine, l’astensione dei dipendenti dall’effettuare la pulizia dei locali in contrasto con quanto previsto dal contratto nazionale.
            Nel volantino distribuito alla clientela si trovano le motivazioni dello stato di agitazione. «Siamo contro l’atteggiamento dell’azienda – scrivono i dipendenti della Lidl – che non solo si rifiuta di adeguare il nostro salario attraverso il premio aziendale, ma continua a violare i diritti basilari di difesa della nostra dignità. Ci obbliga a orari stressanti decidendo unilateralmente i cambiamenti dei turni di lavoro, non tenendo conto dei problemi individuali. Non ci tutela sulla sicurezza e sull’igiene dell’ambiente di lavoro, come deve essere garantito dalle leggi vigenti».
            Il volantino chiude con un’ulteriore nota: «La Lidl non rispetta gli inquadramenti professionali e come se non bastasse minaccia e licenzia chi non abbassa la testa e cerca di far rispettare i propri diritti e quelli dei propri colleghi».



            giovedì 1 maggio 2003
            Sezione Economia/29
            Discount Lidl, sabato sciopero per l’integrativo
            Si svolgerà sabato lo sciopero nazionale dei lavoratori dei discount Lidl, la catena commerciale che in Bergamasca è presente con una decina di punti vendita dove trovano lavoro circa un centinaio di addetti. Lo sciopero, proclamato dalle segreterie confederali nazionali del settore commercio (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil), è stato indetto a sostegno della vertenza in atto con la direzione aziendale per la stipula del contratto integrativo dopo la rottura delle trattative avvenuta lo scorso 5 marzo.
            In particolare, sottolineano i sindacati confederali di settore e il Coordinamento sindacale Lidl, la vertenza per il rinnovo del contratto di secondo livello ha subito una brusca interruzione anche in seguito «all’atteggiamento dell’azienda» che si è «manifestato nell’ultimo periodo con la lettera antisindacale spedita a tutti i lavoratori e con le minacce e i licenziamenti che si sono verificati in alcune filiali».
            Nel corso dello sciopero previsto per sabato, sciopero che si concretizzerà con «l’astensione dal turno di lavoro», è previsto anche lo svolgimento di un volantinaggio per sensibilizzare la clientela dei punti vendita rispetto alla situazione vissuta dai lavoratori