Scimia presidente di Covip

04/06/2004


      sezione: NORME E TRIBUTI
      data: 2004-06-04 – pag: 25
      autore: M.ROG.
      Nuova guida per la Commissione di vigilanza sui fondi pensione
      Scimia presidente di Covip
      ROMA • Luigi Scimia è il nuovo presidente della Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione. Ad avviare la procedura della nomina è stato ieri il Consiglio dei ministri. Scimia va a sostituire Lucio Francario.
      Restano invece da sciogliere i nodi legati alla composizione dei nuovi consigli di amministrazione dei maggiori enti previdenziali: Inps, Inail, Inpdap, Ipsema ed Enpals. La spinosa questione sarebbe stata affrontata ieri sia nel corso del Consiglio dei ministri sia nel successivo vertice di maggioranza svoltosi a palazzo Chigi. L’obiettivo del Governo è nominare i Cda (congelati da moltissimi mesi) prima delle elezioni europee e amministrative. Ma anche ieri, nonostante sulla maggior parte dei nomi ci sia un accordo di massima, l’intesa non sarebbe stata ufficializzata. Resta pertanto possibile un ulteriore rinvio.
      Le sorti della Covip.
      Dopo un lungo periodo di transizione e di incertezze — si è anche parlato di una soppressione della Covip per effetto della riforma per la tutela del risparmio — il Consiglio dei ministri ha deciso di nominare Scimia alla guida della Commissione. Una nomina che dovrebbe garantire anche la funzionalità della Commissione, visto nelle scorse settimane molti addetti ai lavori hanno parlato di una sorta di semi-paralisi della struttura aggiungendo che a essere operativi erano solo due commissari.
      Il lungo congelamento degli enti.
      Quella dei vertici degli enti previdenziali rischia di trasformarsi in una sorta di telenovela. Prima il lungo commissariamento che ha riguardato Inps, Inail, Inpdap e anche l’Enpals. Poi nel 2003 si è passati per tutti gli enti alla nomina dei presidenti: Sassi all’Inps, Mungari all’Inail, Staderini all’Inpdap e Ghisani all’Enpals. E nei mesi successivi sono stati nominati i presidenti dei Civ e il direttore generale dell’Inps. Un percorso lungo e travagliato, insomma, ma non ancora completato visto che, a tutt’oggi, gli enti sono sprovvisti dei cda. Dopo ripetuti rinvii, nei giorni scorsi il Governo ha deciso di accelerare puntando a indicare i Cda prima della prossima tornata elettorale. Ma non è ancora del tutto escluso un nuovo slittamento.
      Il toto-nomine.
      Non manca il toto-nomine per i cda: Cinzia Bonfrisco, Aurelio Candian, Giampiero Scanu, Angelo Mazzieri all’Inps; Gigi Agostini e gli attuali vicecommissari all’Inail; Franca Donaggio, Giuseppe Agostini, Angelo Pandolfo, Massimo Angrisani, Giuseppe Bonomi all’Inpdap.
      Cresce il "Nucleo".
      La riforma previdenziale all’esame del Parlamento fa salire da 15 a 20 i membri del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale e toglie il limite dei due mandati: ciò consente di far entrare due esponenti del Tesoro non presenti nell’attuale "squadra".