Schlecker – esito incontro 19/10/2012

Roma, 24 ottobre 2012

si è tenuto il 19 ottobre presso la sede aziendale a Summaga di Portogruaro, il previsto incontro con la Direzione Schlecker, unitamente alle OO.SS. Territoriali e alle RSA, a seguito della nostra richiesta del settembre scorso. All’incontro ha partecipato anche il consulente del lavoro, che ha fornito alle OO.SS. e alle RSA presenti alcune informazioni sul nuovo sistema di consegna elettronica della busta paga, che sarà definitivo dal primo gennaio 2013.
Fino al 30 giugno 2013, per i lavoratori in difficoltà con il nuovo sistema elettronico via web, conviverà anche il vecchio sistema cartaceo, e dal primo di luglio, per stampare tutta la documentazione necessaria ai fini del rapporto di lavoro sarà necessario entrare nell’apposito portale, dove sarà presente un’area riservata per ogni singolo lavoratore dotata di password; da quest’area sarà possibile scaricare e stampare la busta paga, il modello D23 per le detrazioni fiscali, il CUD, il modello ANF per gli assegni familiari, e il modello TFR 2 per la scelta della destinazione del TFR alla previdenza integrativa.
Ad ogni lavoratore sarà notificata via mail la presenza di documenti sul portale nella propria area riservata, e tali documenti rimarranno lì archiviati fino al termine dell’anno successivo alla chiusura del rapporto di lavoro del singolo dipendente. L’azienda, anche per il tramite del consulente del lavoro, fornirà tutto il supporto necessario ai lavoratori e metterà a disposizione, ma solo presso la sede aziendale, una postazione web al servizio dei lavoratori che lo desiderano.
Per quanto riguarda invece la vendita della società, l’azienda ci ha comunicato che la stessa è stata acquista dal Fondo TAB 09, il cui proprietario è l’imprenditore Rudolf Haberleitner. L’azienda è composta da tutte le filali di Austria, Italia, Belgio, Lussemburgo e Polonia, nonché dalle 78 filiali dell’ex blocco spagnolo, presenti in Italia. Il numero complessivo delle filiali è di 1345 con 4.500 dipendenti; nel nostro paese sono 298 filiali sparse nel centro nord, con circa 1.400 dipendenti. A questi continuerà ad essere applicato il CCNL del terziario e tutti i contratti integrativi territoriali vigenti, in attesa di concordare un Contratto Integrativo Aziendale, che come OO.SS. abbiamo più volte, compresa questa, sollecitato.
L’azienda ha espresso la necessita di consolidare la presenza nelle cinque nazioni citate, anche ricontrattando gli affitti dei punti vendita (in Italia gli affitti sono stati abbassati dal 10 al 30% in quasi tutti i PV), ma anche la volontà di acquisire parte delle filiali tedesche oggetto del fallimento, nonché di espandere la presenza nei Balcani (Croazia, Slovenia, Albania, Romania, ecc.). È previsto, a partire dal 2013 un ulteriore e apprezzabile sviluppo per quanto riguarda la rete italiana.
Il Fondo ha deciso anche di modificare l’insegna, cambiando nome da Schlecker a "DAYLI my shop" con il lancio in Italia nella giornata del 19 novembre, anche se per circa un mese rimarrà la doppia insegna.
A detta dell’azienda la priorità oggi è la "riconquista" dei fornitori attraverso corrette relazioni commerciali che facciano "dimenticare" il marchio Schlecker e lancino invece quello "DAYLI my shop"
Per quanto riguarda i prodotti a marchio AS, questi saranno oggetto di nuova produzione e nuova logistica distributiva, oggi ancora tutta in fase di studio, in quanto il marchio AS è anch’esso stato acquisito da Haberleitner, e la strategia aziendale è quella di continuare a fornire i negozi anche con la merce a marchio.
Rimane purtroppo confermata la chiusura di 17 filiali nelle provincie di Pavia, Mantova, Bolzano, Padova, Cremona, Udine, Verona, Alessandria, Pordenone, Parma, Treviso e Rovigo, mentre altre 4 (nelle provincie di Padova, Bolzano e Rovigo) sono ancora all’attenzione commerciale; si tratta del piano di dismissione definito ed iniziato ancora nel 2011 e che si concluderà entro la fine del 2012.
In ogni caso per questo piano di dismissione non sono previsti né licenziamenti né apertura di procedure di CIGS, in quanto i lavoratori interessati sono da tempo dimessi, oppure è stata trovata loro una collocazione in filiali vicine. Rimangono alcuni problemi locali per lo spostamento di alcune figure professionali, che sono comunque all’attenzione dell’azienda e della RSA o delle federazioni territoriali interessate.
Nelle comunicazioni forniteci l’azienda si è spinta anche oltre, dicendoci che è in fase di studio un nuovo layout delle filiali, che comprende anche l’inserimento di merce food, soprattutto attraverso dei piccoli frigoriferi per salumi, formaggi e surgelati.
Per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro, oltre all’arrivo in breve-medio tempo delle nuove divise aziendali, che ci hanno presentato nel corso della riunione, la direzione ci comunica che saranno parzialmente modificati gli orari di apertura dei alcuni negozi, nel senso di prevedere l’orario spezzato, e pertanto di chiuderli per la pausa pranzo. A questo potrà seguire una modifica degli orari di lavoro di alcune figure professionali.
Sulle domeniche c’è una precisa volontà aziendale di tenere chiuso; resteranno invece aperti i negozi siti in aree turistiche e quelli dove la concorrenza mette a rischio la sopravvivenza del negozio stesso. Ma questo sarà oggetto di discussione all’inizio del 2013 nel più complessivo quadro della contrattazione.
Alla luce pertanto di queste aperture relazionali, abbiamo chiesto all’azienda di riconvocarci verso fine anno per i dati di andamento del 2012 e per le prospettive dell’anno a venire, mentre nelle nostre discussioni interne dovremo approfondire le questioni legate ad una possibile piattaforma da inviare all’azienda il prossimo anno, per iniziare la discussione sul secondo livello di contrattazione.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

– Chiusure Schlecker