«Scatto» dei salari a febbraio

01/04/2004



sezione: ITALIA-LAVORO

data: 2004-04-01 – pag: 21
autore: S.U.
L A STAGIONE DEI CONTRATTI • Con un incremento del 2,8% le retribuzioni hanno superato i prezzi
«Scatto» dei salari a febbraio
La spinta da pubblico impiego e trasporto locale – Nell’industria crescita del 3,2%
    MILANO • In crescita. Lo sono le retribuzioni secondo i dati diffusi ieri dall’Istat. Nei primi due mesi dell’anno infatti le retribuzioni orarie e per dipendente sono cresciute del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Un risultato al quale ha contribuito in maniera determinante il mese di febbraio, con una crescita del 2,8% (la più alta da circa tre anni), dovuta in particolare ai rinnovi contrattuali di alcuni settori della pubblica amministrazione e degli autoferrotranvieri. Nel dettaglio le statistiche Istat evidenziano come nel mese di gennaio si è registrato un aumento delle retribuzioni orarie dello 0,1% su base mensile e del 2,1% su base annua. Un dato quindi inferiore all’inflazione, che nel mese è stata pari al 2,2%. Il progresso — hanno spiegato i tecnici dell’Istituto di statistica — è stato determinato soprattutto dagli effetti economici legati alla chiusura di alcuni contratti pubblici. In particolare gli incrementi hanno risentito dei rinnovi che hanno riguardato i 526mila dipendenti del comparto Regioni e autonomie locali e che hanno stabilito aumenti tabellari in due rate per un importo complessivo di 88 euro. Sempre nel mese di gennaio si è registrata la variazione di alcune indennità e l’aggiornamento del trattamento economico del personale della magistratura. E così, se nel primo mese dell’anno le retribuzioni orarie sono rimaste sotto l’inflazione, nel secondo hanno messo a segno uno scatto del 2,8%, superiore di mezzo punto all’andamento dei prezzi (2,3%). L’incremento è stato determinato da una crescita dello 0,7% rispetto al mese precedente. Quanto ai settori quelli che hanno evidenziato un incremento maggiore delle buste paga, tra il febbraio 2004 e lo stesso mese dell’anno precedente, sono stati l’industria, con un 3,2%, e la pubblica amministrazione con il 3,6 per cento. Un andamento dovuto ai rinnovi scattati, oltre che per la pubblica amministrazione, anche per gli autoferrotranvieri. Questi ultimi, dopo la lunga trattativa sfociata negli scioperi selvaggi di dicembre scorso, hanno siglato l’intesa (comunque già scaduta a dicembre), che ha avuto applicazione proprio a partire da febbraio: l’aumento, che riguarda circa 145mila dipendenti, è in media pari a 81 euro. Mentre per quanto riguarda i rinnovi nell’industria spicca quello dell’energia e del petrolio (in totale circa 31mila dipendenti), con aumenti medi mensili pari a circa 48 euro per i 6mila del settore estrattivo e a 46 euro per i 25mila addetti alle raffinerie. L’Istat, calcola, infine che l’indice delle retribuzioni orarie contrattuali per l’intera economia proiettato per l’anno in corso, in base all’applicazione dei soli contratti in vigore alla fine di febbraio 2004, registrerebbe, per l’intero periodo un incremento del 2%. Alla fine del mese di febbraio, tuttavia, risultano in attesa di rinnovo 45 accordi collettivi nazionali, che rappresentano, in termini di monte retributivo contrattuale, il 64,8% di quelli osservati e sono relativi a 7,8 milioni di dipendenti. Ma la rilevazione Istat segnala anche l’andamento degli scioperi nel 2003 rispetto all’anno precedente, evidenziando come nel 2003 le ore non lavorate per conflitti di lavoro sono state pari a 13,1 milione in diminuzione del 61,5% rispetto all’anno precedente. Da sottolineare però che il 56,3% del totale (pari a 7,4 milioni di ore) è dovuto a vertenze non originate dal rapporto di lavoro. Mentre per quanto riguarda le sole ore di sciopero per motivi originati dal rapporto di lavoro, la variazione percentuale dell’anno 2003 rispetto al 2002 è stata pari a meno del 6,4 per cento.