Scattano gli aiuti all’emersione

14/11/2001

Il Sole 24 ORE.com




    Sommerso – Via libera Ue: le norme per regolarizzare le imprese «in nero» non sono aiuti di Stato

    Scattano gli aiuti all’emersione
    Entro febbraio le domande per ottenere aliquote fiscali e contributi agevolati nei prossimi tre anni
    Enrico Brivio
    (DAL NOSTRO INVIATO) BRUXELLES – Semaforo verde alla Commissione europea per i nuovi provvedimenti in favore della riemersione, già diventati legge in Italia. Da Bruxelles nessuna sorpresa od ostacolo imprevisto. L’Esecutivo comunitario ha comunicato ieri che le «misure italiane destinate alla regolarizzazione dell’economia sommersa non costituiscono aiuti di Stato». La Commissione europea ha osservato che «gli sgravi fiscali e le riduzioni degli oneri sociali sono previsti a favore di tutte le imprese situate sul territorio nazionale che decidono di regolarizzare la propria posizione emergendo dell’economia sommersa». Pertanto le misure sono state definite di "carattere generale" senza alcun impatto distorsivo sul mercato europeo, dal momento che non vengono canalizzate solo verso una parte del territorio, né sono indirizzate solo ad alcuni settori o tipologie di azienda preselezionate. La Commissione ha sottolineato che i beneficiari sono «a priori del tutto sconosciuti». Per questo motivo, secondo l’Antitrust europeo, «non sussiste alcuna discriminazione sistematica» che scaturisca dalla misura con la designazione di beneficiari specifici; né esiste tantomeno una distorsione di mercato per quanto riguarda «la sua applicazione, con l’attribuzione alle autorità pubbliche di poteri discrezionali». Che la via per gli incentivi all’emersione fosse in discesa a Bruxelles, era del resto stato già preannunciato in luglio da Mario Monti, in occasione del primo incontro a Bruxelles con il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e poi confermato nel corso della visita dello stesso commissario europeo alla Concorrenza nel corso della visita ufficiale al Governo Berlusconi all’inizio di ottobre. Importante, dal punto di vista della normativa comunitaria, il raggio d’azione nazionale del provvedimento. Nell’occasione dell’incontro con Tremonti, Monti aveva infatti avvertito che «non sarebbe stato possibile autorizzare schemi di fiscalità differenziata a favore del Mezzogiorno» per i rischi di distorsione del mercato, dopo che in passato la Commissione europea aveva già approvato diversi regimi di aiuto agli investimenti al Sud, tra cui i crediti d’imposta. Il via libera di Bruxelles, peraltro già dato per scontato ieri, sgombra il campo da ogni residuo ipotetico intoppo per gli incentivi all’emersione. Chi presenterà una domanda entro il 28 febbraio può essere certo che potrà contare su tre anni di significative agevolazioni. Le imprese beneficiarie potranno godere di aliquote agevolate, ma crescenti nei primi tre periodi d’imposta di Irpef, Irpeg e Irap. Lo stesso meccanismo sarà applicato anche alla contribuzione sostitutiva degli oneri sociali. Sono inoltre previsti interventi a favore del lavoratori che si impegnano nel programma di emersione con una tassazione sostitutiva Irpef a tassi del 6,8 e 10% rispettivamente nei tre anni d’imposta: prevista anche l’esclusione dei contributi previdenziali e dei debiti fiscali che gravano sul lavoratore, connessi alla prestazione di lavoro irregolare, precedente l’emersione.
    Mercoledí 14 Novembre 2001
 
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