Scarpe&Scarpe: la sicurezza prima di tutto. Lavoratori in stato di agitazione

16/05/2020
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A 48 ore dalla prossima riapertura dei punti vendita Scarpe&Scarpe ancora non è stato definito un Protocollo di sicurezza chiaro e calzante per quelle che sono le reali difficoltà e rischi che si presenteranno alle lavoratrici e ai lavoratori nel momento in cui si riapriranno i negozi.

“È indispensabile definire un’organizzazione del lavoro atta a salvaguardare la sicurezza e l’applicazione della normativa sui dispositivi di protezione individuali, le azioni di sanificazione e non di meno il rapporto da tenersi con clienti, fornitori e ditte di appalto che dovranno o potranno transitare nel luogo di lavoro” hanno affermato Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs che a seguito di un coordinamento dei lavoratori hanno comunicato all’azienda, lo stato di agitazione di tutto il personale.

Durante la riunione, infatti, i dipendenti hanno fatto emergere diverse difficoltà ancora non superate: gestione del contingentamento in entrata ed uscita; attività lavorativa ed organizzazione del lavoro in fase 2; gestione ferie 2019 e 2020; monitoraggio sanificazioni, igienizzazioni e pulimento ambienti di lavoro; DPI da protocollo; numerose anomalie sui cedolini paga in riferimento anche al trattamento economico della malattia.
A fronte delle disomogenee scelte aziendali posti in essere a seconda del territorio o dei punti vendita; delle tutele necessarie alle riaperture e gestione organizzativa; alle informative unilaterali che non tengono conto delle osservazioni sindacali in riferimento alle norme Legislative sui protocolli; alla mancanza di un testo definitivo alla data odierna del protocollo di sicurezza aziendale; alla mancanza della definizione dei comitati aziendali; le Organizzazioni Sindacali, unanimemente condiviso con il coordinamento, ha comunicato all’azienda lo stato di agitazione di tutto il personale.