Scalata Rcs: interrogato Billè

30/09/2005
    venerdì 30 settembre 2005

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      Scalata Rcs
      interrogato Billè

        Il presidente di Confcommercio sentito per i legami con Ricucci

          È arrivato in procura prestissimo, prima che i cronisti giudiziari montassero la consueta guardia nei corridoi del quarto piano del palazzaccio milanese. Sergio Billè, presidente della Confcommercio è stato interrogato ieri mattina dai pm Eugenio Fusco e Giulia Pernotti, titolari dell’inchiesta sulla scalata di Antonveneta. È arrivato con due collaboratori, niente avvocati al seguito, dunque è stato sentito come persona informata dei fatti e non come indagato. Niente commenti, niente dichiarazio ni. Poco dopo le dieci, finito l’interrogatorio, si è allontanato a passo veloce senza rispondere alle domande di chi gli chiedeva se al centro del colloquio coi magistrati ci fossero i suoi rapporti d’affari con l’immobiliarista romano Stefano Ricucci. Proprio quest’ultimo era stato sentito lunedì scorso, per un’intera giornata, e sono state le sue dichiarazioni a rendere necessaria la convocazione di Billè. Il trait d’union che lega i due è Rcs e la scalata del «furbetto del quartierino» alla stanza dei bottoni del Corriere della Sera. Era nota la partecipazione di Billè come azionista di minoranza, presente con una piccola quota nel pantheon dell’azienda. Ma Confcommercio ha creato anche Confimmobiliare, che riunisce buona parte degli immobiliaristi italiani. C’è un legame tra lui e Ricucci anche nella scalata di Rcs?

            Probabilmente è su questo che è stato interrogato ieri dai pm, che pur non avendo aperto ufficialmente un’inchiesta su questo versante, da parecchio tempo stanno vagliando anche questa vicenda. Il tutto mentre da Roma arrivava la conferma che il governatore di Bankitalia Antonio Fazio è indagato e mentre, nella capitale, i pm Achille Toro e Perla Lori sentivano uno dei consulenti esterni alla banca centrale, Agostino Gambino, utilizzato dal gov ernatore per bypassare lo stop a Fiorani deciso dai due funzionari Clemente e Castaldi. La consulenza di Gambino, assieme a quella di Paolo Ferro Luzi e di Fabio Meriso era servita a dare via libera all’opa di Bpi su Antonveneta, malgrado il parere negativo espresso dai servizi interni di Bankitalia. Nei prossimi giorni a Milano sono in programma parecchi interrogatori di testi e di indagati nell’inchiesta su Antonveneta. Calendario fittissimo, che però non impedirà ai pm una pausa per il fine settimana.

              s.r.