Scajola: per Termini 14 proposte Ma sulla Fiat bagarre in aula

18/02/2010

ROMA— Per Termini Imerese «vogliamo investitori industriali, non magliari». Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, insiste: allo scopo di riconvertire il sito produttivo siciliano, che la Fiat abbandonerà alla fine del 2011, sarà preso «tutto il tempo necessario» per valutare le (finora) 14 proposte arrivate al vaglio dell’advisor Invitalia. Ieri il ministro lo ha riferito al Senato in un intervento che è stato interrotto per le forti polemiche sollevate dai banchi del centrosinistra.
Il ministro stava illustrando la possibilità di «ulteriori manifestazioni d’interesse» che potrebbero scaturire dai «contatti» avviati nelle sue recenti missioni all’estero. Intanto l’opposizione rumoreggiava, punteggiando di commenti l’intervento del ministro. «Mi rendo conto che c’è campagna elettorale e che fra un mese si vota per le regionali…» ha chiosato quest’ultimo, destando proteste.
Poi ha proseguito: «Stiamo valutando la possibilità di rivolgere un invito internazionale a tutti i soggetti potenzialmente interessati al rilancio industriale dell’area – ha detto -, sottolineando che sono a disposizione 450 milioni di euro di finanziamenti statali e regionali». A questo punto il senatore Costantino Garraffa (Pd) è insorto: «Sono solo regionali (i fondi, ndr) »E ancora: «Deve dire la verità! Bugiardo! Pinocchio! Soltanto 350 milioni della Sicilia!». Il ministro ha perso le staffe: «Lei, senatore Garraffa, non se lo può permettere! Non se lo può permettere! Lei è un maleducato e un bugiardo!» ha urlato senza più voce.
A questo punto la seduta è stata sospesa e quando è ripresa Garraffa ha porto le scuse, ribadendo che però il governo non ha ancora stanziato i 100 milioni indicati da Scajola.
Circa le proposte di riconversione del sito, è intervenuto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: «Quattordici ipotesi sono troppe, ce ne vuole una seria. Bisogna vedere se ce ne è una seria». Per il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, «finora ci sono state solo citazioni nominalistiche».
Quanto al presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, questi ha preso atto « con soddisfazione » di quanto riferito dal ministro circa la disponibilità di Fiat a «lasciare lo stabilimento e a non impedire che eventualmente entri un gruppo concorrente».
Ieri si è tenuto un incontro tra il premier e Scajola sugli incentivi ai settori diversi dall’auto: «Abbiamo diverse ipotesi e stiamo valutando le risorse disponibili perché questo governo non vuole aumentare le tasse» ha detto il ministro. Gli incentivi saranno concentrati sui settori più in crisi per un periodo breve, fino al 30 giugno di quest’anno. La definizione avverrà entro febbraio.

Intanto a Termini Imerese ieri si sono tenute le elezioni dei rappresentanti della Cgil che dovranno partecipare ai prossimi congressi. La schiacciante vittoria della mozione Moccia-Rinaldini su quella del segretario nazionale Guglielmo Epifani (461 a 16) è stata annullata per irregolarità nel voto. Per il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini, «la decisione è un atto sbagliato e di totale irresponsabilità politica, tra l’altro in un momento molto difficile per il futuro dello stabilimento e dei lavoratori». Il voto sarà ripetuto oggi.