Sassari. Il call center Volare in agonia

26/11/2004

    venerdì 26 novembre 2004

    Pagina 23 – Sardegna 
    La società aerea in dissesto ha il 73% del capitale della Multiservizi telematica  
    Il call center Volare in agonia  
    A rischio nella struttura di Sassari 130 posti di lavoro     

    ANGELA RECINO

    SASSARI. Allarme dei sindacati dopo il crac di Volare, che rischia di trascinare con sé la sorte dei 130 lavoratori addetti al call center dell’azienda «Multiservizi telematica» che opera a Sassari, di cui la compagnia aerea detiene il 73 per cento delle quote azionarie.

     Gli aerei sono fermi a terra, e voli e vendita dei biglietti sono stati sospesi. Da qualche giorno gli addetti lavorano sull’arretrato, ma una volta smaltito questo per tutti la prospettiva è di rimanere a casa e, con tutta probabilità, anche senza l’ultimo stipendio. Del team che nel 2002 aveva dato l’avvio all’attività dell’azienda multiservizi di via Predda Niedda, soltanto 47 addetti sono assunti a tempo indeterminato, altri con contratto di formazione lavoro con scadenza all’inizio del 2005 e i rimanenti con contratto a tempo determinato, perlopiù a sei mesi. Nessuna possibilità dunque, per un’azienda con meno di 50 dipendenti in organico effettivo, di fruire degli ammortizzatori sociali, e per tutti il timore di vedersi sfumare sotto il naso l’unica possibilità di lavoro.


     La segreteria territoriale della Filcams Cgil, intanto, ha raccolto le preoccupazioni di oltre 50 lavoratori del call center, e si è attivata nei contatti con i rappresentanti sindacali nazionali perché la situazione della società con sede a Sassari venga analizzata in un pacchetto unico di vertenza insieme con quella della compagnia aerea, alla quale, nei fatti, è legata da cordone ombelicale. L’obiettivo, nell’emergenza del momento, è che non venga trascurato il destino di 130 addetti, per pensarci semmai quando potrebbe essere davvero troppo tardi.


     «Abbiamo discusso della situazione in una riunione con i lavoratori del call center – spiega il segretario generale della Filcams Cgil Stefano Simula – e abbiamo portato la questione a Roma, dando mandato ai rappresentanti nazionali perché presentino nel pacchetto della vertenza Volare anche la Multiservizi telematica. L’azienda, sebbene non esclusivamente, svolge la maggior parte del lavoro per conto della compagnia Volare, per cui se affonda questa inevitabilmente si tira dietro anche le sorti dei 130 lavoratori. Occorre quindi che la questione non passi in secondo piano, ma che venga affrontata insieme e negli stessi termini con i quali vengono trattati gli altri settori della compagnia».