Sassari. Guardie giurate «tecnologiche»

13/11/2001







 SASSARI CRONACA





 

Guardie giurate «tecnologiche»
Sicurtrasporti, accordo raggiunto
tra l’azienda e i dipendenti
Affrontato lo scottante argomento relativo all’applicazione del contratto nazionale

SASSARI. Pace fatta tra guardie giurate e dirigenza della Sicurtrasporti. L’armistizio tra le due parti (in contrasto da tempo e dopo uno sciopero che aveva paralizzato l’attività dell’istituto di vigilanza) è stato firmato in Prefettura. L’Azienda ha annunciato la sua disponibilità ad accogliere le richieste dei dipendenti, anche quelle relative all’applicazione del contratto nazionale di lavoro.
Ma vincolando quest’ultimo punto a un incontro con i dirigenti degli altri istituti di vigilanza della Sardegna. Perchè l’applicazione del contratto nazionale di lavoro nel settore della vigilanza privata è uno dei problemi più gravi che angustiano un settore in grande espansione, ma con notevoli problemi di competitività e crescita. Stipendi bassi, turni di lavoro massacranti, attrezzature spesso inadeguate. Questi i punti principali che avevano scatenato la protesta e lo stato di agitazione di una parte dei dipendenti della Sicutrasporti. Condivisi anche dai dipendenti di altre aziende che però hanno preferito dare la loro solidarietà, senza però arrivare allo scontro. Un comportamento che ha provocato una gravissima «spaccatura» all’interno della Sicurtrasporti, tanto che alcune guardie si erano dissociate dallo stato di agitazione e dallo sciopero con un documento in cui sostenevano di «aver subito un duro colpo nel veder servire i nostri principali clienti da colleghi di altri istituti di vigilanza, che non crediamo versino in condizioni migliori delle nostre…» e di «non capire perchè i nostri stessi colleghi si siano accaniti contro di noi che abbiamo scelto di svolgere il nostro lavoro sperando che i nostri sacrifici possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Azienda…»
L’incontro in Prefettura tra la delegazione della Sicurtrasporti, guidata dal presidente Angelo Rassu, e quella delle guardie giurate, coordinate dai rappresentanti sindacali di categoria, si è svolto in un clima di serenità, dopo le scaramucce verbali e scritte dei giorni scorsi.
I dirigenti dell’azienda hanno stigmatizzato il comportamento dei dipendenti, soprattutto per i tre giorni di sciopero che le guardie giurate hanno fatto nonostante l’accordo raggiunto per un incontro tra le parti in cui discutere gli argomenti più scottanti e le richieste di sospensione dell’agitazione sollecitata inutilmente anche dalla Prefettura. La Sicurtrasporti ha confermato la volontà di investire sulla professionalità degli uomini in servizio e sulla tecnologia. Con l’utilizzo di un avveniristico impianto satellitare collegato con tutti i mezzi nuovissimi, l’utilizzo di armi modernissime e di adeguate protezioni per le guardie giurate costrette a scontrarsi quotidianamente con una criminalità sempre più agguerrita.