SASCH, L’AZIENDA DI ABBIGLIAMENTO IN GRAVE DIFFICOLTÀ, RAGGIUNTO L’ACCORDO CON I SINDACATI

20/12/2010

20 dicembre 2010

Sasch, l’azienda di abbigliamento in grave difficoltà, raggiunto l’accordo con i sindacati

L’ipotesi di accordo trovata con i vertici Sasch, famosa azienda di abbigliamento dopo il parere favorevole dei lavoratori, si è trasformata in accordo.
L’azienda in gravi difficoltà aveva preannunciato la chiusura di tutti i punti vendita.
“Una trattativa difficile e complessa” afferma Umberto Marchi della Filcams Cgil di Lucca che rappresentava al tavolo negoziale la Filcams Cgil nazionale, “ci sono stati momenti di tensione che alla fine si sono affievoliti facendoci raggiungere un accordo accettabile che ha salvato diversi pezzi del Gruppo Sasch, dai tessili al terziario.”

Per quanto riguarda il terziario, è previsto il salvataggio di 22 negozi e di 102 lavoratori dipendenti dei negozi sparsi per l’Italia, 13 dipendenti di Sasch sede e altri 4 lavoratori provenienti dalla Gommatex – che fa sempre parte del Gruppo. I lavoratori passeranno in una newco senza soluzione di continuità, sarà aperta una CIGS e CIG in deroga, e al termine della cassa integrazione si entrerà in mobilità.
I lavoratori riceveranno inoltre 1000 euro netti come 13esima mensilità da erogare a tutto il personale entro il 31 dicembre prossimo e comunque prima della presentazione del concordato, al terziario manca ancora la 14esima mai retribuita per mancanza di risorse, TFR e le mensilità di novembre e dicembre 2010, saranno nel concordato.
“Sono stati fatti grossi sforzi” spiega Marchi “riuscendo a garantire a coloro che dovranno abbandonare il lavoro perché licenziati, i giusti ammortizzatori sociali. Abbiamo salvato quanti più posti di lavoro potevamo e quanto potesse permetterci una società sull’orlo del fallimento, certo non siamo riusciti a salvare tutti e questo ci rammarica.”