Sars e terrorismo affondano Gucci

03/07/2003


 
giovedì 3 luglio 2003
Pagina 28 – Economia
 
 
IL CASO
Nel primo trimestre utile operativo in calo dell´88,7%

Sars e terrorismo affondano Gucci
          MILANO – «Per noi questo è stato il più difficile trimestre mai affrontato finora». Le parole di Domenico De Sole, presidente della Gucci, gettano un primo fascio di luce su un periodo problematico per il mercato dei beni di lusso. La griffe fiorentina ha infatti registrato nel primo trimestre 2003 un calo dei ricavi del 6,7% a 567,1 milioni di euro e una discesa dell´utile operativo dell´88,7%, da 51,1 a 5,8 milioni di euro.
          Il trimestre orribile ha comunque diverse spiegazioni, come indica lo stesso De Sole: «Il settore dei beni di lusso ha dovuto far fronte a un contesto particolarmente difficile con la guerra in Irak e la diffusione della polmonite atipica in Asia che hanno avuto un impatto devastante a livello mondiale». Inoltre la situazione è stata esacerbata dalla rivalutazione dell´euro che ha fortemente ridimensionato il turismo e il potere d´acquisto dei turisti in Europa.
          La reazione della Borsa all´annuncio dei dati di bilancio di Gucci non è stata drammatica. Anzi ad Amsterdam il titolo ha tenuto e ha chiuso le contrattazioni con un rialzo dello 0,65% a 85 euro e anche a Parigi, dopo un avvio in discesa, la controllante Pinault Printemps Redoute è riuscita a tornare in attivo finendo a 64 euro (più 0,71%).
          Entrando nel dettaglio dei risultati la divisione Gucci è stata quella che ha sofferto di più con un calo delle vendite del 13,7% e dell´utile operativo del 30,9%. Tengono i ricavi di Yves Saint Laurent che però aumenta le perdite a livello operativo mentre gli altri marchi del gruppo aumentano il fatturato anche sensibilmente pur rimanendo lontani dal pareggio operativo. Nonostante tutto ciò il management della Gucci continua a essere fiducioso per il prosieguo dell´anno. «La nostra rigorosa politica di controllo dei costi insieme al trend positivo dei ricavi di maggio e giugno ci inducono a ritenere che la performance del gruppo si rafforzerà nella seconda metà dell´anno e successivamente».