Sardegna paradiso per pochi

21/07/2004


           
           
           
           
          ItaliaOggi Turismo
          Numero 173, pag. 13 del 21/7/2004
          Autore: di Paolo Caboni
           
          Sardegna paradiso per pochi
           
          Hotel semivuoti.
           
          La Costa Smeralda conserva l’immagine di una destinazione turistica alla moda ma, dati alla mano, quest’anno è scartata dalla stragrande maggioranza dei vacanzieri. Presenze a giugno -15% e addirittura -25% in aprile. I dati forniti da Franceschino Bardanzellu dell’azienda di soggiorno della Costa Smeralda dicono che, per molti ormai, il paradiso delle vacanze non è più nel Nord della Sardegna. La statistica si riferisce comunque soltanto ai 73 hotel attivi nel comprensorio della Gallura. La forte contrazione di turisti è sicuramente da ascriversi alla crisi generalizzata del turismo, derivante dalla recessione a livello mondiale, con il conseguente taglio dei costi per trascorrere il canonico periodo di vacanze.

          Nel dettaglio, le presenze alberghiere, nel mese di giugno, sono state 178 mila, 32 mila in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Si è registrata una flessione di oltre il 20% dei visitatori provenienti dalle altre regioni italiane. Per quanto concerne il numero di arrivi degli stranieri il calo è stato del 7%. Le migliaia di presenze in meno rispetto al 2003 sono significative, perché relative al mese che segna l’inizio della stagione delle vacanze in Costa Smeralda. È pur vero che si è avuta una timida ripresa a maggio, con un aumento del 3%, legata principalmente agli arrivi dai paesi europei, ma non ha certo bilanciato la déb cle accusata in aprile. Anche nei mesi precedenti il trend è stato piuttosto altalenante: + 23% a marzo e -50% a febbraio.

          Le previsioni per luglio e agosto restano con il segno meno, malgrado gli operatori turistici sottolineano come il mese di luglio sia ormai da qualche anno caratterizzato da una tendenza negativa. In questa stagione, però, la tendenza sembra particolarmente accentuata.

          ´Gli italiani devono far fronte al loro minore potere di acquisto dovuto al rincaro dei prezzi, in una congiuntura internazionale ancora di recessione generale’, ricorda Bardanzellu. ´Le famiglie cercano ora formule più economiche per godersi il mare della Sardegna e le presenze negli hotel ovviamente ne risentono maggiormente’. (riproduzione riservata)