Sangalli: in bilancio i fondi del presidente

11/11/2005
    mercoledì 9 novembre 2005

    ECONOMIA ITALIANA – Pagina 14

    Confcommercio

      Sangalli: in bilancio i fondi del presidente

        V.CH.

          MILANO – Le associazioni territoriali dei commercianti stanno iniziando a schierarsi in vista della redazione del bilncio preventivo della Confcommercio e dell’assemblea di dicembre che dovrà approvare i conti per il prossimo anno. Le Ascom dell’Emilia-Romagna, della Lombardia e del Veneto («assurdo tenere risorse fuori dal bilancio», dice Fernando Morando presidente dell’Ascom di Verona), insieme con Trento, hanno iniziato a prendere formalmente posizione a favore dell’inserimento nel bilancio 2005 del «fondo del presidente» ossia delle risorse rimaste finora extra bilancio da oltre vent’anni.

          A compiere un passo decisivo in questa direzione è stata l’associazione dei commercianti di Milano – presieduta da Carlo Sangalli – e che da sola "vale" circa un terzo di Confcommercio se si guarda al peso politico all’interno della Confederazione. L’iniziativa partita dal capoluogo lombardo sta poi avendo ripercussioni tra le altre associazioni della Lombardia. In questi giorni Bergamo, ad esempio si è mossa nella direzione intrapresa da Milano.

          E oggi i riflettori sono puntati su Roma e sulle valutazioni del vertice dei commercianti della capitale, anch’essi un importante punto di riferimento all’interno della galassia Confcommercio.

          Iniziative formali, dunque, ma al tempo stesso rilevanti nel momento in cui si sta predisponendo lo schema di bilancio preventivo per il prossimo anno. La bozza dovrebbe essere pronta nei prossimi giorni in attesa che Aldo Poli, l’amministratore della Confcommercio, torni da un viaggio oltreoceano (secondo voci sarebbe andato in Canada, come da qualche anno a questa parte, a una manifestazione sui tartufi). Poli ha un ruolo chiave in questo momento, in quanto è anche uno dei nove saggi che stanno cercando di definire il perimetro di gestione dei fondi extra bilancio di Confcommercio, e le ragioni dell’acquisto dell’immobile di via Lima 51 e di azioni Rcs (controvalore 3 milioni, plusvalenza 450mila euro in circa 20 giorni).

          I lavori dei nove saggi andranno a questo punto avanti ancora per un po’. Finora non ci sono ancora stati atti formali, il prossimo incontro dei saggi potrebbe avvenire il 16 novembre. Il Consiglio confederale, che avrebbe dovuto approvare il preventivo 2005, è stato fatto slittare in avanti perchè il 16 novembre la Confcommercio parteciperà all’udienza pubblica generale di Papa Benedetto XVI. E così anche la data del 5 dicembre inizialmente individuata come appuntamento possibile per l’assemblea dovrebbe saltare anche a causa del ponte dell’Immacolata. Bilancio all’ordine del giorno quindi verso metà dicembre.

          Secondo voci non confermate ufficialmente proseguono intanto i contatti con Stefano Ricucci, con il quale è stato firmato un compromesso da 39 milioni (su 60 di valore complessivo) per l’acquisto dello stabile di via Lima 51 a Roma. Si starebbe cercando di verificare tutte le strade per una marcia indietro di Confcommercio da questa operazione immobiliare, ma il viatico appare complesso vista anche la presenza di due ipoteche accese il 10 marzo dal gruppo Magiste (che aveva acquistato l’immobile il 31 dicembre 2004 dalla Immobiliare Il Corso con sede a Lodi) con la Eurohypo a garanzia di un prestito di 28 milioni complessivi.