Sangalli apre al dialogo con banche e imprese

01/03/2006
    mercoled� 1 marzo 2006

    Pagina 33 – Economia

    Convegno sull’agenda politica del nuovo governo. Tra i vicepresidenti la conferma di Palenzona

      Sangalli apre al dialogo con banche e imprese

        Un consiglio di consulenza per Confcommercio con Ermolli e Guzzetti.

          Enrico Marro

            ROMA – La novit� non sta tanto nella squadra, ampiamente annunciata, ma nell’ Advisory board : un consiglio di alta consulenza strategica, spiega il comunicato della Confcommercio, che affiancher� il nuovo presidente, Carlo Sangalli, e i dieci vice, cinque dei quali sono stati nominati ieri. � questo il risultato del primo consiglio dell’associazione dei commercianti sotto la gestione Sangalli. La nuova Confcommercio, per differenziarsi da quella guidata per dieci anni da Sergio Bill�, punta a un governo collegiale al proprio interno e al dialogo con le altre associazioni imprenditoriali. �Non pi� una Confcommercio ripiegata su se stessa – spiegano i collaboratori di Sangalli – ma aperta e decisa a giocare un ruolo di primo piano nel Paese�. Non a caso nell’Advisory board ci sono, tra gli altri, Giuseppe De Rita, segretario generale del Censis, l’economista Alberto Quadrio Curzio, il superconsulente Bruno Ermolli, Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo, Corrado Passera, amministratore delegato di BancaIntesa e Umberto Paolucci, presidente di Microsoft Italia.

              La Confcommercio di Sangalli dovrebbe insomma voltar pagina rispetto al clima di tensione che spesso c’� stato con la Confindustria sotto la presidenza Bill�. Del resto i rapporti tra il nuovo presidente e il numero uno degli industriali, Luca Cordero di Montezemolo, sono ottimi e risalgono indietro nel tempo.

              Tra i cinque vicepresidenti della Confcommercio eletti ieri all’unanimit� resta Fabrizio Palenzona (che entra anche nel consiglio di consulenza strategica), presidente dell’Aiscat (concessionarie autostrade) e vicepresidente di Unicredit, e Franco Pecorini (ad di Tirrenia navigazione). Vicepresidente vicario � Bernab� Bocca, presidente di Federalberghi e Confturismo. Scelte che sottolineano appunto la volont� di caratterizzare la Confcommercio come l’organizzazione di tutto il terziario e non solo del commercio. Gli altri due vice eletti ieri sono Renato Borghi, presidente di Federmoda e fedelissimo di Sangalli, che avr� l’importante delega all’organizzazione, e Pietro Blondi, numero uno dei commercianti di Modena, che � stato tra i leader della fronda a Bill�. Nuovo amministratore � Gianni Bort (presidente della Confcommercio di Trento) che ha fatto della trasparenza del bilancio confederale il suo cavallo di battaglia contro Bill�.

              Gli altri cinque presidenti saranno nominati entro il mese, quando si saranno risolte alcune questioni legate alle categorie. Potrebbero cos� entrare il nuovo presidente della Fipe, l’associazione dei pubblici esercizi che ha espulso Bill� e dovrebbe eleggere al suo posto il milanese Lino Stoppani. � atteso anche il ritorno della Faid, la federazione della grande distribuzione guidata da Giovanni Cobolli Gigli che aveva deciso a dicembre di uscire momentaneamente dalla Confcommercio finita nella bufera giudiziaria a causa delle operazioni immobiliari tra Bill� e il raider Stefano Ricucci. Nella squadra potrebbe entrare anche Cesare Pambianchi numero uno della Confcommercio romana, tra i pi� strenui oppositori dell’ex presidente, e Maurizio Maddaloni, capo dei commercianti napoletani.

                A sottolineare la collegialit� della nuova gestione sono state istituite 10 commissioni consiliari con competenze specifiche, dal welfare all’innovazione, dalla sicurezza all’internazionalizzazione. Tra le prime iniziative di Sangalli ci sar� un convegno prima delle elezioni del 9 aprile nel quale la Confcommercio presenter� ai due schieramenti politici l’agenda delle sue priorit�, chiamando centrodestra e centrosinistra a impegnarsi. Ai primi punti ci sar� la richiesta di un forte taglio del cuneo fiscale sul lavoro. Anche questo un punto di contatto con le richieste di tutto il fronte imprenditoriale.