Sanatoria per le colf, il Senato dice sì

28/02/2002


 
GIOVEDÌ, 28 FEBBRAIO 2002
 
Pagina 21 – Cronaca
 
LA LEGGE
 
Ogni famiglia potrà regolarizzare un immigrato. Fino a nove mesi di carcere per chi presenta domande false
 
Sanatoria per le colf, il Senato dice sì
 
 
 
 

ROMA – La legge sull´immigrazione Bossi-Fini sarà votata stamani in Senato. La maggioranza di centrodestra ha "blindato" il testo che prevede il contratto di soggiorno (il permesso legato solo al contratto di lavoro), la stretta anti clandestini (con l´uso delle navi da guerra per contrastare l´approdo sulle nostre coste delle carrette di disperati) e anche la mini sanatoria per le colf.
L´esame della legge ieri si è concluso con una bagarre in aula tra la Casa delle Libertà e l´Ulivo, che giudica la nuova legge «anticostituzionale».
Dopo un braccio di ferro tra Lega Nord e Biancofiore nei mesi scorsi, il governo ha dato il via libera alla mini sanatoria: ieri sera c´è stato l´ok del Senato. E quindi, entro due mesi dall´approvazione della legge (il ministro Bossi dichiara avverrà non oltre aprile), le famiglie che impiegano una colf o "badante" immigrata "in nero" potranno metterla in regola.
La procedura per regolarizzare una colf prevede che si presenti la domanda agli uffici che saranno attivati presso le prefetture; le famiglie potranno regolarizzare non più di una colf (per l´assistenza agli anziani, malati o portatori di handicap non c´è contingentamento); bisognerà pagare l´una tantum di contributi all´Inps (pari a un versamento trimestrale), e si dovrà evidentemente dimostrare il contratto di lavoro. Sarà quindi rilasciato da parte della Questura un permesso di soggiorno valido per un anno, e rinnovabile di anno in anno. Dura la sanzione per chi dichiara il falso con lo scopo di far ottenere un permesso di soggiorno all´extracomunitario: fino a 9 mesi di carcere.
Tra le novità presentate ieri in Senato, anche la proposta del governo di limitare al 5% il numero degli immigrati regolari che possono accedere alla graduatoria per avere una casa popolare. Tensioni anche tra leghisti e i centristi del Ccd-Cdu sullo sponsor (abrogato dalla nuova legge) e sulla tutela dei minori: questioni per ora ritirate e di cui si riprenderà a discutere quando la legge passerà all´esame della Camera.