Sanatoria immigrati , subentro nuovo datore di lavoro

Roma, 28 aprile 2003

                                  Alle Filcams Regionali e Territoriali

                                  Agli uffici Vertenze

                                  LORO SEDI

Oggetto: Sanatoria Legge Bossi-Fini
Subentro nuovo datore di lavoro

Vi inviamo copia delle circolari del Ministero del Lavoro e dell’Interno ministeriali , con le quali si precisano le norme da seguire in caso di cessazione del rapporto di lavoro avvenuta prima della regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari e quindi di subentro di un nuovo datore di lavoro, da applicarsi anche in caso di lavoro domestico.

Vi alleghiamo inoltre comunicato stampa del Segretario Confederale Giuseppe Casadio.

Cordiali saluti.

                                p.la Filcams
                                Migia Ioli

All. 3


Ministero lavoro e politiche sociali – Dipartimento per le politiche sociali e previdenziali Direzione generale per l’immigrazione circolare prot. 911/SDGIMM/03 dell’8.4.2003 n. 3

oggetto: precisazioni concernenti la circolare del Ministero dell’interno n. 2 del 3.4.2003. Emersione lavoro extracomunitari. Cessazione dell’originario rapporto di lavoro prima della conclusione della procedura di regolarizzazione. Instaurazione nuovo rapporto di lavoro.

La circolare in oggetto, definita d’intesa tra questa Amministrazione e il Ministero dell’interno, ha lo scopo di evitare che si instaurino di fatto rapporti di lavoro irregolari, secondo procedure non previste dalla normativa vigente in materia di immigrazione. Ciò con particolare riguardo

alla situazione di quei cittadini extracomunitari, in attesa di regolarizzazione, per i quali si è interrotto nel frattempo il rapporto di lavoro originario prima della conclusione della procedura di regolarizzazione e che hanno l’opportunità di instaurare un nuovo rapporto

di lavoro con un diverso datore di lavoro.

In tal senso si precisa quanto segue. Il datore di lavoro che intende assumere il cittadino extracomunitario di cui sopra deve darne comunicazione scritta alla Prefettura secondo le modalità indicate nella circolare in oggetto e rimanere in attesa della convocazione da parte della

Prefettura medesima; attesa che secondo la circolare stessa è ridotta in tempi molto ristretti, giacché è previsto un esame prioritario mediante una postazione di lavoro dedicata. Nelle more della conclusione della procedura di regolarizzazione, il rapporto di lavoro non potrà pertanto avere corso, potendosi instaurare soltanto all’atto della stipula del contratto di soggiorno per lavoro.

Il direttore generale: Giuseppe Maurizio Silveri


Ministero dell’ I nterno

Dipartirnento per le Libertà Civili e l’ Immigrazione

Direzione Centrale per le politiche dell’Immigrazione e dell’Asilo

Prot. n. DCPIA 9/2.2

CIRCOLARE N.2

Roma, lì 03.04.2003

AI SIGG. PREFETTI

LORO SEDI

AL SIG. COMMISSARIO DEL GOVERNO

PER LA PROVINCIA AUTONOMA

DI TRENTO

AL SIG. COMMISSARIO DEL GOVERNO

PER LA PROVINCIA AUTONOMA

DI BOLZANO

AL SIG. PRESIDENTE DELLA GIUNTA

REGIONALE DELLA VALLE D’AOSTA

AOSTA

, ~

e.p.c. AL MINISTERO DEL LAVORO.E

DELLE POLITICHE SOCIALI

ROMA

AL GABINETTO DEL SIG. MINISTRO

SEDE

AL DIPARTIMENTO DELLA P.S

SEDE

‘"

OGGETTO: Emersione lavoro irregolare di extracomunitari. Cessazione dell’originario rapporto di lavoro prima della conclusione della procedura. dì regolarizzazione. Instaurazione nuovo rapporto di lavoro.

I

Come già noto alle SS.LL risulta che molti extracomunitari in attesa di regolarizzazione, per i quali si è interrotto i1 rapporto di lavoro originario .prima della conc lusione della procedura di regolarizzazione, hanno l’opportunità di instaurare nuovi rapporti lavorativi con un diverso datore di lavoro, disponibile ad assumere i suddetti stranieri sopperendo in tal modo allo stato di disoccupazione creatosi.

Allo scopo, quindi dì evitare che si instaurino di fatto rapporti di lavoro irregolari, secondo procedure non previste dalla normativa vigente, nonchè per venire incontro alle obiettive esigenze dei lavoratori stranieri licenziati o comunque rimasti senza lavoro – spesso facili preda della criminalità- d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si è ritenuto di stabilire specifiche modalità procedurali da applicare alla fattispecie in esame, onde agevolare i relativi adempimenti.

A tal fine, le SS.L.L. predisporranno .- nell’ambito dello sportello polifunzionale- una apposita postazione dedicata, presso la quale trattare le pratiche in parola secondo la seguente procedura:

      il nuovo datore di lavoro, che intende assumere lo straniero in via di regolarizzazione dovrà darne comunicazione s critta alla Prefettura competente, indicando il numero della cedola dell’assicurata postale relativa alla istanza presentata a suo tempo a favore dello stesso straniero;

      la suddetta pratica dì regolarizzazione dovrà essere prioritariamente esaminata, richiedendone la trasmissione al Centro Servizi , delle Poste Italiane nel caso in cui non sia ancora pervenuta. .in .Prefettura: in particolare, dovrà essere accertata la sussistenza, o meno, dei requisiti richiesti per il suo accoglimento;

      accertata la sussistenza dei predetti requisiti, dovrà procedersi alla convocazione del nuovo datore di lavoro assieme al lavoratore straniero, affinché possa essere stipulato il nuovo contratto di soggiorno per lavoro e rilasciato il relativo permesso di soggiorno –della durata di un anno- presso la postazione dedicata.

      Pur nella considerazione che la descritta procedura comporterà un maggior carico di lavoro degli sportelli polifunzionali, si confida nella consuteta collaborazione delle SS.LL. perché si possa venire incontro, in tal modo, alle esigenze sia dei nuovi datori di lavoro che dei lavoratori stranieri che hanno perso il posto di lavoro nelle more della procedura di regolarizzazione, i quali potranno così definire il nuovo rapporto lavorativo con modalità procedurali agevolate.

      IL CAPO DIPARTIMENTO

      (Dott.ssa A. Maria D’Ascenzo)


LAVORO: CASADIO (CGIL), MARONI SABOTA NORME SU IMMIGRATI

(ANSA) – ROMA, 10 APR – Il ministero del Lavoro ”insiste nel sabotaggio” delle procedure di regolarizzazione degli immigrati. E’ quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Giuseppe Casadio, commentando la circolare del dicastero che interpreta quella emanata il 3 aprile scorso dal ministero degli Interni, d’intesa con lo stesso ministero dela Lavoro.

Nel provvedimento degli Interni, ricorda Casadio, viene dichiarato ”possibile il subentro del nuovo datore di lavoro nella pratica di regolarizzazione, purche’ i costi contributivi siano in regola”. Ma il ministero del Welfare, intervenendo con un’apposita nuova circolare l’8 aprile, ne fornisce

”un’interpretazione restrittiva, su un punto delicatissimo: infatti, la nuova circolare sostiene che il rapporto di lavoro con il nuovo datore di lavoro ‘potra’ avere corso soltanto all’ atto della stipula del contratto di soggiorno per lavoro’.

Questo significa – spiega Casadio – che, dal momento dell’ interruzione del rapporto con il primo datore di lavoro e fino dal momento della definitiva regolarizzazione, anziche’ potersi parlare di subentro da parte di un nuovo datore di lavoro in un percorso di regolarizzazione, si apre, invece, una fase buia in cui il rapporto con il nuovo datore di lavoro non sussiste.

L’immigrato e’, percio’, a rischio di espulsione o costretto a lavoro irregolare, e lo stesso nuovo datore di lavoro e’ a rischio di multe e penali”.

Casadio ricorda poi che i sindacati hanno chiesto fin dall’ ottobre scorso un incontro sul tema a Maroni. ”E’ da piu’ di sei mesi che attendiamo un cenno di riscontro – sottolinea -

nonostante i ripetuti solleciti ed una lettera inviata, a tal fine, dagli stessi segretari generali di Cgil, Cisl e Uil”.(ANSA).

10-APR-03 13:06