Sanatoria a rischio errori (e truffe)

14/12/2009

La procedura di emersione di colf e badanti entra nella fase due, quella più delicata. Sono in corso le convocazioni di datori e stranieri presso gli sportelli unici delle prefetture, dove viene stipulato il contratto di lavoro. Ad oggi, però, solo 18.109 risultano le domande già accolte, su quasi 300mila istanze presentate a settembre.
Alloggi non certificati
A Napoli sono state lavorate 1.675 pratiche, ma solo 576 sono state chiuse. «Molti datori di lavoro arrivano allo sportello senza i documenti – racconta Gabriella D’Orso, dirigente dell’area Immigrazione della prefettura di Napoli – e siamo costretti a, riconvocarli. Questo chiaramente rallenta l’iter». Il documento più "ignoto" ai datori è il certificato di abitabilità, che deve essere rilasciato dall’ASL «Soprattutto quando la badante è convivente – spiega il viceprefetto D`Orso- il datore ritiene che il certificato non sia necessario, ma sbaglia. L’abitabilità serve anche quando la casa certificata è la stessa dell’anziano assistito». La prefettura di Napoli che a gennaio dovrebbe aprire una seconda sede per sbrigare le pratiche provenienti dalla provincia- ha segnalato in questura una decina di persone coinvolte in truffe ai danni di cittadini stranieri.
Reddito insufficiente
Va più veloce lo sportello di Roma, dove 5mila istanze sono state già trattate e altri 8.500 datori sono stati convocati da qui al 2 febbraio. «Abbiamo 15 sportelli – racconta il responsabile Ferdinando Santoriello -, ognuno dei quali vaglia ogni giorno circa 15 pratiche».
Il 50% delle domande viene chiuso in prima istanza, e il 95% di queste in genere con esito positivo. «Quelle che vengono respinte – spiega Santoriello – presentano quasi sempre un reddito inferiore a quello richiesto dalla norma, per cui siamo costretti a dare risposta negativa».
C’è anche chi fa il furbo e prova a presentare all’agenzia delle Entrate una nuova dichiarazione attestante un reddito di almeno 20mila euro, requisito necessario per assumere una colf.
Certificati medici irregolari
«Un altro problema aggiunge Santoriello – è rappresentato dal certificato medico, indispensabile per chi vuole assumere una badante. Molti medici non indicano la data a partire dalla quale il loro paziente risulta non autosufficiente, ma la legge è chiara». A questo punto, quindi, gli operatori dello sportello partono alla ricerca di verbali di invalidità o documenti precedenti che possano risolvere il problema.
«Il 30% delle istanze – dice Santoriello – è generalmente incompleto e queste vanno quindi integrate, mentre il restante 20% dei datori non si presenta all`appuntamento».
In caso di mancata presentazione o di rinuncia all’assunzione, gli operatori dello sportello segnalano alla questura i nomi dei soggetti.
Le truffe
Anche a Vicenza si sono verificati casi di truffa legati alla sanatoria di colf e badanti: la Guardia di finanza ha accertato un centinaio di false regolarizzazioni.
Un altro fronte caldo sul quale occorre vigilare riguarda i datori che hanno fatto richiesta di emersione per più di un lavoratore. A Bergamo circa too pratiche sono state bloccate proprio per questo motivo:
alcune persone hanno tentato di regolarizzare 6-7 dipendenti, mentre la legge limita a tre questa possibilità (due badanti e una colf). Altri casi di truffe riguardano una cinquantina di istanze presentate a nome di ignari cittadini che, una volta convocati, hanno "scoperto" di aver fatto domanda di regolarizzazione per una lavoratrice straniera. In questo caso, gli operatori consigliano al cittadino a cui è stata "rubata" l’identità di sporgere denuncia.
Il lavoro di vaglio delle pratiche spetta agli operatori degli sportelli, sommersi dal lavoro.
Una mano dovrebbe arrivare a febbraio, quando sono previsti i "rinforzi": 650 lavoratori interinali si aggiungeranno ai 650 già in forza degli uffici, il cui contratto scadrà però il 31 dicembre. Significa, in pratica, che per quasi due mesi gli sportelli si troveranno con gli operatori quasi dimezzati.