Salvataggio Gama, è il turno della politica

28/10/2004


Mercoledì 27 Ottobre 2004


SAN GIOVANNI LUPATOTO. Incontro tra amministrazione e sindacati per fare il punto sul futuro della ditta
Salvataggio Gama, è il turno della politica
«Convergenze per garantire gli ammortizzatori sociali degli altri comparti»

San Giovanni Lupatoto. Il futuro della Gama e le prospettive per i lavoratori impiegati in azienda, di cui molti lupatotini, sono stati al centro di un incontro tra l’amministrazione comunale e i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Il sindaco Remo Taioli ha riferito dei precedenti incontri con i vertici aziendali, durante i quali è stato affrontato il tema dell’esclusione della ditta dalla gara d’appalto per le mense scolastiche di San Giovanni Lupatoto, a causa dell’insufficiente numero di istituti di credito presentati. «Abbiamo offerto la nostra disponibilità a concordare tutte le soluzioni che consentano di mantenere il posto di lavoro di tutti i dipendenti, non solo di quelli passati sotto la Serenissima, che si è aggiudicata l’appalto dei pasti lupatotini», ha detto Taioli. «Riteniamo che il patrimonio umano e di strutture presenti nel centro cottura lupatotino vada salvaguardato poiché è tra i più qualificati. La situazione è particolarmente complessa in quanto stiamo parlando di un’azienda in amministrazione controllata».

Giampaolo Veghini, Adriano Filice, Cesare Ierulli a nome della Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs Uil hanno espresso preoccupazione per i continui appalti che la Gama perde. In merito ai licenziamenti effettuati da Gama, non hanno risparmiato le critiche in quanto si tratta di un metodo sbagliato, in violazione dei rapporti sindacali, perché l’azienda non ha presentato nessun piano è non c’è certezza dell’applicazione della legge sulla mobilità.


I sindacalisti hanno precisato che la cessione di un ramo d’azienda può essere vista solo nell’ottica di un piano industriale e di sviluppo condiviso. Hanno affermato di ritenere urgente un incontro al ministero delle Attività Produttive per dare risposte certe ai lavoratori.


I sindacati hanno sostenuto che occorre sensibilizzare tutte le forze politiche e sociali per superare il momento d’incertezza che stanno passando i lavoratori Gama, specie a fronte dei comportamenti unilaterali del commissario straordinario.


Antonio Consolati e Maurizio Simonato, a nome dell’Ugl, hanno riferito dell’incontro con l’amministratore straordinario della Gama, Luigi Barbieri, dal quale è emerso l’impegno di ricercare soluzioni per salvaguardare i posti di lavoro.


«La stessa scelta di voler scaricare sull’Inps i costi relativi al Tfr maturato fino al 18 febbraio 2004, persegue l’obbiettivo di dare prospettiva di mercato all’azienda abbattendone parte degli oneri», hanno affermato i rappresentati Ugl. «Ora dobbiamo percorrere la strada politica affinché siano garantiti gli ammortizzatori sociali utilizzati in altri comparti. Così come dobbiamo fare sistema coinvolgendo istituzioni e organismi per creare una rete di protezione per l’eventuale personale in esubero. Quello che risulta poco comprensibile è stato il mantenimento nel tempo di appalti non remunerativi».


«Come amministrazione abbiamo seguito passo passo la situazione», ha aggiunto l’assessore alle attività produttive Marco Ballini. «Su un punto siamo d’accordo, e cioè che occorre investire i ministeri per trovare le soluzioni più idonee». Con questo obiettivo si terrà in municipio un incontro tra forze sociali e politiche.


Renzo Gastaldo