Salvataggi: dalle torrette non si vede nulla

08/08/2011

La Cgil: «Postazioni a nord oscurate dalle scogliere». Sopralluoghi della capitaneria

RIMINI. Torrette di salvataggio oscurate. Posizionate di fronte alle scogliere e non in prossimità degli sbocchi del mare, le postazioni non consentono ai marinai di salvataggio di avere la giusta visibilità in caso di pericolo. La Filcams-Cgil, per voce del segretario provinciale Mauro Rossi, lancia l’allarme sicurezza lungo il litorale nord, da Viserba a Rivabella. Sopralluoghi, non più tardi di una decina di giorni fa, da parte di Capitaneria e Polizia marittima – sostiene il sindacato – hanno convenuto sulla necessità di trovare una soluzione. Eppure, da diverso tempo le cose non sono cambiate. Solo la fortuna, la scorsa estate, avrebbe consentito a un bagnante che stava annegando in prossimità dello sbocco tra gli scogli nella zona nord, di salvarsi. Il marinaio di salvataggio, che si era gettato in mare per salvare due persone, si è accorto solo una volta a largo che un terzo ci stava rimettendo la vita qualche metro più in là. E «non l’aveva visto dalla torretta».
«Caso – fa sapere Rossi – prontamente denunciato a tutti gli organi di controllo e gestione dei servizi di sicurezza in mare, ma che evidentemente non è servito al fine di risolvere il problema». Senza contare che il «Comune di Rimini continua ad avvallare piani di sicurezza in quella zona che puntualmente non vengono rispettati». Per questo il fronte delle responsabilità è vasto e la Cgil chiama in causa tutti: «L’amministrazione comunale e il primo cittadino, considerato che sono informati da anni di tale problematica, sono consapevoli che se disgraziatamente dovesse accadere qualcosa di pericoloso e non auspicabile vi sarebbero seri problemi da affrontare?». Ma Rossi punta il dito soprattutto contro chi, una torretta in più, l’avrebbe già potuta mettere da tempo: Giorgio Mussoni, presidente della cooperativa Bagnini. «Lasciando le torrette con l’attuale collocazione, si risparmia l’installazione di una ulteriore in quel litorale a discapito della sicurezza e a vantaggio della cooperativa che gestisce il servizio in quella zona e che, di conseguenza, beneficia di un risparmio economico». Eppure, «a oggi tutto tace e nulla si è mosso, nonostante le ripetute segnalazioni». Il sindacato si chiede: «Non è il caso di far capire a chi gestisce il servizio di salvamento che la sicurezza viene prima dell’interesse economico?». Il costo di installare una nuova torretta non sarebbe nemmeno così elevato. 100 al massimo 200 euro a bagnino, secondo una stima della Cgil. Ma fino ad ora nessuno di loro ne ha voluto sapere.