Saltano le vacanze con il consenso del sindacato Ig-Metall

09/12/2010

Germania aperta per ferie vola la produzione d´auto

BERLINO – Natale e Capodanno alla grande per il sistema-paese Germania. Il comparto auto, tra quelli decisivi per la prima economia europea, affronta un tale decollo della domanda internazionale ma anche interna da vedersi costretto a violare, con il consenso del potentissimo sindacato Ig-Metall, uno dei tabù del capitalismo renano e della german way of life: le vacanze natalizie e di fine anno saranno accorciate, e in alcuni casi verranno introdotti straordinari agli impianti. E intanto Volkswagen, primo produttore europeo e in corsa per sorpassare Toyota come numero uno mondiale, annuncia che di qui al 2015 potrà creare 50mila posti di lavoro. In tutto il mondo, ma anche a casa.
E´ una svolta, dopo il duro periodo dell´orario corto e delle corrispettive rinunce retributive accettate dai sindacati dall´inizio della crisi finanziaria ed economica internazionale a oggi. E un premio alla duratura scelta sindacale di moderazione retributiva, che ha contribuito ad aumentare in enorme misura la competitività. I big delle quattro ruote tedesche ringraziano il consumatore cinese. Le vendite vanno bene anche negli Usa, in India, Corea, Brasile, e sul mercato interno, il cui risveglio è sempre più robusto.
Bmw, il numero uno mondiale nel segmento premium, cioè nell´auto di lusso, ha annunciato che fermerà i suoi stabilimenti di Dingolfing e di Lipsia solo per il 25 dicembre, ma che dal 26 a Capodanno si lavorerà. Chiuderanno invece per un periodo dalle tre alle cinque settimane, la fabbrica-casa madre a Monaco e l´impianto di Ratisbona. Non va meno bene a Mercedes, concorrente principale di Bmw e numero due mondiale del premium. Anche la casa della stella a tre punte ha annunciato un taglio delle ferie di Natale e fine anno, dopo il record di vendite a novembre: più 19% rispetto all´anno scorso.
Un quadro in netto contrasto con il 2008 e il 2009, quando le chiusure degli impianti sia Bmw sia Mercedes furono prolungate di settimane. Lavoro in più anche nell´altro grande del premium made in Germany, la Audi appartenente al colosso Volkswagen. La marca dei quattro cerchi ha aggiunto due sabati lavorativi alla fabbrica di Neckarsulm e tre nell´impianto in Belgio. In generale, prospettive ottime anche per Volkswagen. La chiusura di fine anno degli impianti in Germania sarà limitata al periodo dal 23 dicembre al 3 gennaio. Il volo delle vendite, dicono ai piani alti di Wolfsburg, fa prevedere che la produzione 2010 salga oltre le 7 milioni di auto.
Ottime notizie anche per Opel, il marchio tedesco di Gm che un anno fa, in vendita, sembrava a rischio di chiusura. Opel ha tagliato le ferie di una settimana sia in Germania, sia in Spagna, nel Regno Unito e in Polonia. I paesi più integrati nell´industria tedesca, specie il comparto auto cui forniscono indotto e montaggio completo di alcuni modelli (Polonia, Repubblica cèca, Slovacchia, Ungheria) il volo dell´auto made in Germany preannuncia un ulteriore miglioramento della congiuntura, dopo che già Varsavia registra una crescita del prodotto interno lordo di un robustissimo 3,9% quest´anno.