Salta il congresso Fiavet

24/11/2004


             
             
             
             
            Numero 281, pag. 15
            del 24/11/2004
            Salta il congresso Fiavet
             
            Sconcerto e preoccupazione tra gli operatori. Pesa il caso di Volare group.
            Troppo scarse le adesioni alle assise di Cagliari
            di Andrea G. Lovelock
            Il congresso della Fiavet previsto a Cagliari dal 2 al 5 dicembre è stato cancellato. La decisione è clamorosa: il rinvio a data da destinarsi è stato deciso per scarsa adesione degli associati. Nella comunicazione ufficiale uscita ieri sera dalla sede centrale di via Ravenna a Roma, tuttavia, i vertici della federazione si sono limitati a motivare questo annullamento con ´insormontabili difficoltà di ordine organizzativo sorte all’ultima ora’.

            Tra gli associati si è commentato che il numero di agenti partecipanti al congresso e anche le ´promesse’ a intervenire erano a livelli talmente esigui da indurre i vertici federativi a cancellare una manifestazione che, in simili condizioni, avrebbe avuto effetti certamente negativi nella politica di proselitismo che si è imposta, in questi ultimi tempi, la federazione, guidata da Antonio Tozzi. Il responsabile stampa di Fiavet Lombardia, e associato Fiavet, Roberto Gentile, si è limitato a dichiarare a caldo: ´Da parte mia c’è molta delusione per questa occasione mancata, anche per i temi di stretta attualità che erano stati programmati nel corso del congresso. Auspico, comunque, che si tratti solo di un rinvio a breve, perché le problematiche della categoria impongono comunque un momento di incontro, di riflessione e approfondimenti come solo un congresso Fiavet può generare. Posso solo aggiungere che in Lombardia avevamo già raccolto adesioni e quindi se la vera motivazione riguarda uno scarso livello di accreditamento, queste defezioni sono da attribuire ad altre regioni, in altre parti d’Italia, non certo a noi lombardi’.

            Anche Alberto Corti, direttore generale di Astoi e per lungo tempo nell’organico Fiavet, pur non intervenendo per correttezza professionale nel merito delle motivazioni di questo annullamento, ha espresso ´rincrescimento per una cancellazione che pare risentire del clima di grande amarezza e sconcerto tra gli operatori, generatosi con la vicenda Volare group. Le categorie professionali sono disorientate e occorre reagire prontamente, a ogni livello’.

            Un consigliere Fiavet che ha chiesto di mantenere l’anonimato, raggiunto telefonicamente ha dichiarato: ´Si tratta di un brutto colpo d’immagine. L’ennesimo rinvìo di un evento che avrebbe potuto fornire nuove chiavi di lettura per il nostro futuro professionale.

            Ma dovevano essere altri i temi: l’e-business, il problema dei pagamenti. Problematiche quotidiane per tutti gli agenti di viaggi italiani, invece si è volato troppo alto e maleÉ’.

            Ma evidentemente, con questa cancellazione, c’è una ammissione di scarsa presa sulla categoria. Ne dovremo prendere atto. Quindi sotto accusa anche il programma, i cosiddetti contenuti? A caldo pare che molte perplessità e più di un mugugno erano emersi fin dal titolo del congresso che recitava ´Il futuro del nostro mestiere’.

            Quella parola, ´mestiere’, aveva fatto storcere il naso a molti associati, che reclamavano una dignità professionale che la stessa Fiavet pareva ignorare o comunque minimizzare. Nei prossimi giorni si conosceranno meglio i risvolti di questa diffusa defezione e si saprà anche se qualche associazione regionale abbia, dietro le quinte, ´remato contro’ l’attuale vertice per imporre una pesante svolta a tutta la dirigenza della Fiavet nazionale.

            A via Ravenna, comunque, bocche cucite, musi lunghi e tanta amarezza per un congresso che era stato preparato con temi di grande presa come l’incoming italiano e le sinergie con i network. (riproduzione riservata)