Salerno. Vigilantes sul piede di guerra

16/09/2002





domenica 15 settembre 2002


 

 


Vigilantes sul piede di guerra

Poca sicurezza, in vista uno stato di agitazione

Ciro Marino

Operano in condizioni di sicurezza estremamente precarie. La porta di ingresso per l’accesso degli automezzi blindati e la movimentazione dei plichi contenenti ingenti somme di denaro, è da circa due settimane completamente inagibile. Gli autoblindi sono, molto spesso, sprovvisti di allarme satellitare e i mezzi della Supervigile non rispettano le norme previste dal dispositivo prefettizio. In pratica, anche nelle zone a maggior rischio rapina (l’Agro-nocerino-sarnese), i blindati spesso viaggiano con due persone a bordo quando le norme ne prevederebbero tre. La pesante e non più sostenibile situazione, che incide sulla serenità degli addetti durante le ore lavorative e rende, peraltro, il lavoro estremamente stressante, viene denunciata dai 24 addetti alla vigilanza dipendenti della Bsk Salerno. Per la prossima settimana è prevista un’assemblea unitaria dei lavoratori, intanto hanno chiesto al prefetto e alla questura di intervenire con la massima urgenza per evitare che si ripetano drammatici fatti di cronaca così come è già avvenuto in passato. «Sulla questione c’è un tavolo aperto presso la prefettura Ð ha detto Agostino Arguto della Filcams-Cgil – Da tempo segnaliamo alle autorità preposte i pericoli cui vanno incontro gli addetti alla vigilanza a Salerno, le condizioni e gli orari di lavoro che non assicurano tranquillità agli operatori e agli utenti, in un settore tanto delicato come quello del trasporto valori e della vigilanza all’ingresso degli istituti di credito. Su queste questioni aspettiamo una convocazione dalla prefettura per fare luce sugli aspetti che riguardano la costituzione della società Bsk Salerno. Una società di comodo che fa capo alla Supervigile che dimostra la sua scarsa affidabilità e credibilità». La Rsu, preoccupata anche per il mantenimento dei livelli occupazionali, dovrà decidere, insieme ai lavoratori nel corso dell’assemblea, la proclamazione di un eventuale stato di agitazione del personale. Ciò per arrivare, in tempi rapidi, alla definizione di una situazione di grave insicurezza che si trascina da troppo tempo.