Salerno. Lsu in piazza, i nomi in Questura

11/12/2002

INDICE EDIZIONI
Martedì 10 Dicembre 2002


Lsu in piazza, i nomi in Questura

LUCIA CRISCUOLI

NICOLA DANIELE
La protesta degli ex lavoratori socialmente utili entra nei palazzi che contano. Dopo l’occupazione dei binari della stazione Fs del capoluogo, che venerdì scorso ha paralizzato per dodici ore il traffico ferroviario su tutto il territorio salernitano e nei collegamenti da e per il nord e sud Italia, ieri infatti gli ex Lsu, addetti ai servizi di pulizia presso le scuole del salernitano, guidati dal segretario provinciale della Filcams, Agostino Arguto, e da Giampiero Savo del dipartimento lavoro della Cgil, hanno fatto tappa prima alla Provincia, incontrando il presidente Alfonso Andria e il sottosegretario Antonio Guidi (presente a Palazzo Sant’Agostino per un convegno sulla salute mentale), e poi al Comune per sottoporre anche all’attenzione del sindaco Mario De Biase il contenuto della vertenza.
Intanto due informative sono state presentate alla magistratura per l’eventuale denunzia di interruzione di pubblico servizo. Le due note sono state presentate dalla Questura di Salerno e dalla Polfer. Un atto dovuto secondo la legge. I lavoratori socialmente utili – nelle scuole salernitane sono 780 – che hanno impedito il traffico ferroviario sono stati tutti identificati e segnalati all’autorità competente. Al vaglio dei magistrati la decisione di procedere nei loro confronti tenuto conto che il reato inerente al blocco dei treni è stato depenalizzato. L’unica accusa nei loro riguardi può essere, oltre all’interruzione di pubblico servizio, quella di assemblea pubblica non autorizzata.
Ma torniamo alla vertenza. Il presidente Andria, nel prendere atto che le condizioni lavorative di questi precari della scuola che rischiano di essere licenziati a gennaio, ha dichiarato: «Mi impegno ad inviare in giornata una lettera al presidente Berlusconi ed ai ministri interessati per rappresentare l’esigenza di un intervento finanziario urgente e congruo per rispondere adeguatamente alle attese di questi operatori». In sintonia con Andria si è schierato il sottosegretario Guidi, precisando però che, «Sono venuto a Salerno per parlare di salute mentale, ma visto che il presidente della Provincia mi ha invitato a dare un contributo su questa spinosa vicenda, anche se direttamente non posso fare nulla, vi prometto di interessare i colleghi di Governo». Il corteo si è poi trasferito al Comune, dove però ha trovato i cancelli d’ingresso sbarrati e presidiati dalle forze dell’ordine. È bastato però un quarto d’ora di occupazione della carreggiata, con il traffico subito in tilt lungo corso Garibaldi e via Roma, per convincere il sindaco De Biase ad incontrare i manifestanti. Stessa trafila della Provincia, con i sindacalisti Arguto e Savo che hanno illustrato le condizioni degli ex Lsu e poi l’intervento del sindaco in presenza dei capigruppo consiliari. «Con il presidente Andria abbiamo concordato di firmare insieme un unico documento da inviare in giornata al Governo. Inoltre, interesserò della vertenza i parlamentari salernitani e indicherò anche una soluzione che preveda per questi addetti un lavoro gestito direttamente dalle Direzioni scolastiche e non più dalle cooperative convenzionate», ha spiegato Be Biase. Oggi delegazioni di lavoratori chiederanno impegni e solidarietà anche ad altri sindaci salernitani.